foto dazio1POZZUOLI – Appena poche ore prima decine di attivisti avevano dato vita a una “catena umana” per denunciare l’inquinamento del mare puteolano e chiedere tutela per l’ambiente, che subito un nuovo triste spettacolo è andato in scena a via Napoli. Nella tarda mattinata di ieri infatti dopo l’acquazzone che si è abbattuto sui Campi Flegrei al “solito” punto, tra La Pietra e via Napoli, dal collettore borbonico sono stati riversati in mare centinaia e centinaia di litri di melma. La scena è stata ripresa con cellulari e macchine fotografiche. Il fiume di melma e liquami è fuoriuscito dal canale che arriva dalla collina sovrastante inondando la spiaggetta per poi finire in mare, dove ha formato una grossa macchia marrone.

La "Catena Umana" al collettore borbonico
La “Catena Umana” al collettore borbonico

LA MANIFESTAZIONE – Mercoledì mattina proprio al collettore borbonico era andato in scena il sit-in organizzato dalle associazioni che aderiscono al Co.As. insieme ad attivisti, cittadini, giovani e bambini. In decine avevano formato una “catena umana” per dire “No” all’inquinamento dei nostri mari e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’Ambiente. 

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