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Il puteolano Luca Giaccio nella “Morte di Narciso”

di Violetta Luongo POZZUOLI – E’ Luca Giaccio ad aprire la seconda giornata del Festival della danza di Paestum, diretto da Stefano Forti. In uno scenario unico, quello dei Templi magno-greci del VI- V secolo a. C., il ballerino di Monterusciello porterà in scena una coreografia che la grande Alicia Alonso ha creato per lui, “Morte di Narciso”, suo cavallo di battaglia. «E’ una coreografia – spiega Giaccio – che Alicia Alonso ha costruito su di me, unica al mondo e nel suo genere. L’ho ballata a Cuba e al San Carlo in occasione del bicentenario del Massimo partenopeo, le musiche sono di Julian Orbon. E’ il ballo che più mi rappresenta nel mondo».

GALA’ DELLA DANZA – Quello di stasera è l’evento conclusivo che ha visto la partecipazione di varie scuole di danza intente ad uno studio e approfondimento con maestri di fama internazionale: Stefano Forti, Pino Alosa, Steve LaChance, Alex Atzewy, Michele Merola, Ugo Ranieri, Gaetano Porto, Andrea Veneri, Mario Bobo, Moko, Sonia Di Gennaro e tanti altri. Ospiti della serata di ieri Leon Cino, già star della trasmissione “Amici”, Beatrice Carbone del Teatro alla Scala e Stefania Figliossi dell’Aterballetto. Oggi serata di gala dedicata al giovane Alessio Giglio, prematuramente scomparso e che è diventato il simbolo della voglia di vivere attraverso la danza, vedrà in scena gli artisti Jasmine Cammarota e Angelo Perfido (Bejart Ballet) e Luca Giaccio (attualmente Bayerische Staatsoper).

A DUETTARE CON CARLA FRACCI – Prima di ritornare a settembre a Monaco di Baviera nella compagnia di Ivan Liska, il ballerino puteolano farà tappa a Lecce. Il 20 e 21 agosto sarà la volta di un duetto con Carla Fracci. Invitato da Toni Candeloro, conosciuto a Cuba nel 2012, prenderà parte al progetto “Coreodramma” della regia di Beppe Menegatti, Fracci e con la coreografia dello stesso Candeloro. «Mi toccherà duettare con la Fracci – dice scherzosamente il 25enne – ballare con lei è come tornare a casa, mi conosce da quando ero piccolo. A lei devo tanto, la rispetto e stimo tantissimo, è una etoile unica, conosco a memoria i suoi balli, come la Giselle o la sua Giulietta e Romeo di Nureyev. Stare con lei e con il marito Menegatti è come stare in famiglia».

LE FOTO (di Josep Guido Soldevilla)

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