di Stefano Erbaggio

La spiaggia e il mare di Cuma
La spiaggia e il mare di Cuma

POZZUOLI- Il mare che bagna Cuma è interdetto alla balneazione, ma nessuno lo dice. È recente la discussione sullo stato delle acque dove sfocia il depuratore di Cuma. I dati raccolti dall’Arpac sull’inquinamento costiero ed  usati per definire la balneabilità delle acque marine sono certamente migliorati rispetto agli scorsi anni. Dai tanti interventi pubblici, inoltre, è emerso che il litorale in questione sarebbe più salubre rispetto al passato, grazie al miglioramento del funzionamento del depuratore che vi sfocia, ma soprattutto grazie al contrasto agli scarichi abusivi che insistono sul collettore e che inquinano le acque depurate, finendo direttamente in mare.

 

PERICOLO PER LA SALUTE – È per questo che, a giugno, la costa dove sfocia il depuratore più contestato degli ultimi anni, è stata dichiarata balneabile. Successivamente, a luglio, i campionamenti effettuati dall’Arpac hanno registrato uno sforamento nei limiti di legge, precludendo nuovamente il mare ai bagnanti. Ora, ad agosto, la qualità delle acque è nuovamente migliorata, ed il mare è balneabile. È chiaro, però, che la situazione è critica.  Un mare non balneabile è pericoloso per la salute pubblica ed i dati altalenanti sull’ inquinamento del litorale cumano non rappresentano certo una sicurezza per la salute di chi desidera bagnarvisi.

 

Gli unici cartelli presenti sulla spiaggia di Cuma
Gli unici cartelli presenti sulla spiaggia di Cuma

LA RISPOSTA – A  fare chiarezza interviene l’Ordinanza di Sicurezza Balneare n.21 del 2012 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli che, all’articolo 3 comma 1 lettera g recita: “è vietata la balneazione: nella zona di mare in prossimità delle foci dei fiumi, dei canali navigabili, dei collettori di scarico ed a 50 mt dalle tubazioni e dalle condotte di prelievo/scarico di acqua di mare opportunamente segnalate da appositi cartelli posizionati a cura del concessionario delle condotte”. Ciò è ribadito dall’ultima ordinanza, la n.49/2014. Quindi, a prescindere dallo stato di inquinamento del litorale di Cuma, le acque dove sfocia l’omonimo collettore sono vietate alla balneazione. L’unico avviso presente è rappresentato dal limite delle acque non sicure, ma i cartelli  che dovrebbero segnalare il divieto di balneazione sono assenti, con enorme rischio per la salute dei bagnanti.

 

GLI ALTRI SCARICHI? – Il Comune potrebbe intervenire, in quanto il Sindaco è autorità sanitaria locale. Alla luce di tutto ciò emergono anche dubbi sul litorale puteolano interessato da tanti scarichi più volte segnalati dai cittadini attraverso questo giornale e di cui potrebbe essere responsabile il Comune stesso.