reti sequestrate
Le reti sequestrate dalla Guardia Costiera

CAMPI FLEGREI –  Reti da pesca lunghe centinaia di metri collocate a pochi metri dalla riva e pericolosissime per i bagnanti. E’ quanto scoperto dagli uomini della Guardia Costiera a Miseno, Licola e Torregaveta nelle ultime ore.  I militari con l’ausilio della strumentazione di bordo hanno rinvenuto le tre consistenti reti da pesca per un totale di circa 1150 metri lineari completamente senza nessuna segnalazione e quasi a pelo d’acqua, subito salpate e sequestrate, denunciando l’accaduto alla competente autorità giudiziaria, relativamente a tale fenomeno abusivo perpetrato da pescatori irregolari che avrebbe loro permesso di lucrare diverse migliaia di euro invadendo il mercato ittico con prodotti frutto di tale attività abusiva,Sato,

 

LE “RETI-KILLER”- Nella fattispecie i militari, diretti dal tenente di Vascello Andrea Pellegrino e sotto il coordinamento operativo del direttore marittimo della campania ammiraglio Antonio Basile, hanno rinvenuto e sequestrato rispettivamente una rete di 500 metri che era stata posizionata in località Miseno, di fronte al lido della Marina Militare, quindi pericolosa per gli ignari bagnanti che vi nuotavano a pochi metri. La seconda rete è stata trovata nelle acque antistanti fra il pontile di Torregaveta e la vicina battigia: anche in quest’occasione si tratta di una rete di circa 500 metri lineari e alquanto pericolosa perchè non segnalata e quindi non visibile sia alle imbarcazione sia ai bagnanti. Infine la terza e forse la più pericolosa è stata rinvenuta con non poche difficoltà a circa 15-20 metri dalla battigia di Licola. Si tratta di una rete lunga circa 150 metri lineari, dove la forte risacca non ha reso facili le operazioni di recupero e sequestro della stessa che era posizionata veramente a pochi metri dai bagnanti, pericolosissima per i bagnanti che hanno rischiato di finirci dentro.