POZZUOLI/ Delibera anti-bus al porto, otto consiglieri ne chiedono l’annullamento. Commercianti presentano raccolta firme
POZZUOLI – Otto consiglieri comunali di Pozzuoli hanno presentato oggi un ordine del giorno con il quale chiedono la revoca della delibera anti-bus al porto. Nel documento a firma di De Simone, Del Vaglio, Figliolia, Iasiello, Maione, Morra, Sebastiano e Volpe vengono rilevate una lunga serie di criticità, a partire dalla mancata sicurezza per i pedoni fino agli errori sul calcolo della distanza tra l’HUB e la banchina, erroneamente calcolata in 300 metri (anziché 1.500 metri). Nella stessa giornata di oggi, inoltre, trenta commercianti del centro storico di Pozzuoli hanno protocollato una raccolta firma attraverso la quale si chiede la sospensione del dispositivo. “La ricostruzione prospettata non risulta aderente alla reale situazione dei luoghi, – si legge nel documento a firma degli otto consiglieri – atteso che la distanza effettivamente necessaria per raggiungere la zona d’imbarco supera il chilometro. Tale percorso, oltre a non garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada poste a tutela della sicurezza dei pedoni, determina tempi di percorrenza superiori e maggiori disagi rispetto a quanto indicato nell’atto”. Gli otto, inoltre, sottolineano un’ulteriore criticità, rappresentata dallo “stato di agibilità e sicurezza di un fabbricato fatiscente, facente parte del sito industriale dismesso denominato EX SOFER e adiacente e sovrastante ai pullman che parcheggiano in via Fasano”. Inoltre sottolineano che “il percorso che collega Via Fasano all’area portuale presenta tratti privi di marciapiedi e non garantisce, allo stato, adeguati standard di sicurezza per i pedoni, soprattutto in presenza di persone anziane, famiglie con bambini, turisti con bagagli e soggetti con ridotta mobilità non titolari di contrassegno per disabili”.
LE CRITICITA’ – Il documento sottolinea quelle che sono le forti criticità emerse dopo l’entrata in vigore della delibera diventata ordinanza sindacale durante la scorsa settimana e che ha provocato una lunga serie di problemi ai viaggiatori diretti e di ritorno dalle isole di Ischia e Procida. Dispositivo che prevede – lo ricordiamo – il divieto di accesso di bus e navette non destinate agli imbarchi, ma utilizzati per il trasporto dei viaggiatori. I mezzi, come da ordinanza, sono tenuti a fermarsi in via Fasano alla rotatoria nei pressi del tunnel Tangenziale-Porto, punto in cui vengono fatti scendere e salire i passeggeri. «Appare pertanto contraddittorio sostenere che lo scarico dei passeggeri nell’area portuale generi criticità per la sicurezza pedonale e, al contempo, imporre agli stessi passeggeri un percorso più lungo e caratterizzato da condizioni di sicurezza non adeguatamente verificate – scrivono gli otto consiglieri che sottolineano come “non risultano allegati alla deliberazione studi, rilievi o valutazioni tecniche specifiche relativi alla sicurezza del percorso pedonale individuato, né risultano approfondimenti sugli effetti che tale misura potrebbe determinare sul sistema turistico e commerciale cittadino”. Infine fanno sapere che “non risulta che l’Amministrazione abbia preventivamente coinvolto le associazioni di categoria del comparto turistico, le organizzazioni rappresentative degli operatori NCC, le associazioni dei commercianti, le organizzazioni imprenditoriali e le altre parti sociali direttamente interessate dagli effetti del provvedimento. Un provvedimento che modifica in modo così rilevante le modalità di accesso al porto avrebbe richiesto un preventivo confronto pubblico e istituzionale, finalizzato alla valutazione delle possibili alternative e degli impatti economici e sociali conseguenti».





























