POZZUOLI – Ben 17mila visitatori in tre mesi di esposizione. E’ il bilancio del prestito d’arte che ha visto, nell’ottobre scorso, il trasferimento dell’opera di Artemisia Gentileschi “L’adorazione dei Magi” dal Duomo di Pozzuoli al Museo Diocesano di Milano.

RINGRAZIAMENTO UFFICIALE – Il ringraziamento alla diocesi puteolana è arrivato anche attraverso un post ufficiale del museo meneghino: «Arrivederci, Artemisia Gentileschi! Ringraziamo la Diocesi di Pozzuoli per la preziosa collaborazione, che ha permesso a 17.000 visitatori di ammirare L’Adorazione dei Magi durante i tre mesi di esposizione al Museo Diocesano di Milano».

L’OPERA E L’ARTISTA – La direttrice del Museo Diocesano Nadia Righi e Roberto Della Rocca, incaricato per i beni culturali della diocesi di Pozzuoli, descrivono così l’opera: «Il dipinto, realizzato nel periodo napoletano di Artemisia Gentileschi, è parte di un ciclo commissionato dal vescovo spagnolo di Pozzuoli Martìn de Lèon y Cardenas dopo il 1631, anno dell’eruzione del Vesuvio che risparmiò la città puteolana; ad Artemisia furono affidate ben tre tele (oltre all’Adorazione dei Magi, i Santi Procolo e Nicea, e San Gennaro nell’anfiteatro) che eseguì fra il 1635 e il 1637, anno della sua partenza per l’Inghilterra. I dipinti di Artemisia si vanno ad aggiungere alle otto altre tele del ciclo, eseguite da Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco, Cesare Fracanzano e altri artisti napoletani. Artemisia, arrivata da poco a Napoli, fu immediatamente incaricata dell’esecuzione di due opere: il dipinto l’Annunciazione, oggi a Capodimonte, e, appunto, la pala d’altare L’Adorazione dei Magi».