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POZZUOLI – A luglio scorso l’amministrazione comunale aveva quasi esultato, convinta che la decisione del Tar inerente la nuova tariffazione dei trasporti pubblici – mai gradita nei Campi Flegrei – stesse andando incontro ad uno stop. Ed invece si era trattato solo di una richiesta di documenti che la Prima Sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania aveva chiesto a Palazzo Santa Lucia.

RICORSO RESPINTO – Ed oggi arriva la doccia gelata: il Tar ha respinto integralmente il ricorso che via Tito Livio aveva proposto contro l’introduzione del Tic, previsto nella delibera 128 del 2014 ed inserito nella “Nuova struttura tariffaria regionale», predisposta dall’Agenzia Campana Mobilità Sostenibile, l’Acam. Tutte le doglianze presentate dal Comune di Pozzuoli sono state respinte. Tra queste anche quella di un presunto mancato coinvolgimento dello stesso ente locale nelle decisioni poi adottate dalla Regione. Oltre, ovviamente, anche quella tendente a dimostrare che la nuova tariffazione avesse causato un aumento ingiustificato dei titoli di viaggio, con ripercussioni non solo per i puteolani, ma per tutti i viaggiatori dell’area flegrea. Secondo la difesa della Regione, tesi pienamente sposata anche dal Tar, il Tic offrirebbe «ai cittadini maggiore scelta e ticket tarati sulle reali esigenze di spostamento degli utenti». Mentre invece per il Comune flegreo, la tariffazione partita il primo gennaio scorso, avrebbe comportato un «sensibile ed inspiegabile aumento che finirà per disincentivare il trasporto pubblico» che avrebbe a sua volta penalizzato «gli spostamenti verso l’area nord e, soprattutto, verso i Comuni dell’area flegrea come Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, con un aumento dei costi dei titoli di viaggio e conseguente irragionevole disparità di trattamento e forti disomogeneità per le utenze finali».

“VITTORIA” RIMANDATA? – Era il 28 luglio scorso quando il sindaco Vincenzo Figliolia, dopo l’avvio del ricorso e la relativa richiesta di documenti aggiuntivi alla Regione, si esprimeva così: «Avevamo visto giusto quando a febbraio decidemmo di presentare il ricorso contro il Tic varato dalla giunta Caldoro. Il nuovo sistema di tariffazione ha comportato un aumento considerevole del prezzo dei titoli di viaggio, che è ricaduto su tutti i cittadini puteolani, e quelli flegrei in generale, che ogni giorno sono costretti a recarsi a Napoli per lavoro o per studio. Inoltre, quando abbiamo impugnato l’atto contestavamo agli ex amministratori regionali di non aver mai provveduto a consultare il Comune di Pozzuoli prima di varare il piano tariffario, come invece espressamente prevede la legge». A questo punto non resta che “sperare” in un ricorso vincente al Consiglio di Stato.