Il comandante della municipale Carlo Pubblico
Il comandante della municipale Carlo Pubblico

di Alessandro Napolitano
POZZUOLI – Multato per aver lasciato la propria auto in divieto di sosta. A finire verbalizzato non è stato però un “semplice” automobilista. Ma il comandante della polizia municipale, Carlo Pubblico. E’ accaduto questa mattina a piazza della Repubblica. Per il comandante non c’è nulla di assurdo, così come ha spiegato egli stesso: «Ero in servizio e ho deciso di utilizzare la mia auto privata per effettuare alcuni controlli nel centro storico. Mi sono allontanato dall’auto e al mio ritorno ho visto la multa. Avrei potuto farla annullare, proprio perché in servizio, ma invece l’ho addirittura pagata».

MULTATA SCONTATA PER AVER PAGATO ENTRO 5 GIORNI – Per Pubblico una “sorpresina” da 41 euro, dunque. Poi ridotte a poco più di 27 euro per aver pagato entro i canonici cinque giorni, ottenendo così uno “sconto” pari al 30 per cento. Per il comandante, quindi, non si tratterebbe di alcun gesto “vendicativo” da parte dei suoi stessi uomini. Ma secondo alcune “voci” pare che diverse persone, adirate per una raffica di multe che in quel momento i caschi bianchi stavano elevando nel centro storico, abbiano chiesto con veemenza agli agenti di multare l’auto del comandante lasciata in divieto di sosta. Gli stessi agenti, inoltre, ben sapevano che si trattasse dell’auto del loro “capo”, così come ha spiegato lo stesso Pubblico.

QUESTIONE ETICA – Se erano a conoscenza che in quel momento l’auto era “in servizio”, allora perché multarla, per placare gli animi degli automobilisti adirati? E se era in servizio, allora perchè non chiedere l’annullamento della contravvenzione? Secondo Carlo Pubblico si tratta semplicemente di una questione etica: «Non avrei mai fatto un ricorso contro un provvedimento di un mio stesso agente. E non dimentichiamo che in passato sono stati multati anche assessori e consiglieri comunali». E ci mancherebbe altro.