POZZUOLI – E’ Marco Gelminno, 25 anni, detto “spaghetto” uno dei due arrestati dai carabinieri ieri sera in via Curzio Malaparte, nella zona del mercatino di Monterusciello. Spaghetto nel giugno dello scorso anno era finito in manette insieme a Fabrizio Compagnone, figlio di Luciano storico affiliato ai Longobardi-Beneduce, durante un’operazione antidroga nei 600 alloggi. Gelminno è ritenuto anche il braccio destro di Carlo Avallone: nel 2018 durante un blitz per la cattura del “fantasma” puntò una pistola contro un carabiniere.

GLI ARRESTI – L’altro uomo finito in manette ieri sera è Nicola Di Costanzo, 23 anni, anch’egli residente nel quartiere. I due sono stati dai carabinieri della stazione di Monteruscello -diretti dal maresciallo Stefano Gagliardi – che poco prima li avevano notati vicino all’auto di uno dei due con il bagagliaio aperto, in sosta in una zona isolata. Quando si sono avvicinati i due hanno provato a fuggire a piedi, ma senza alcun risultato. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di 42 grammi di cocaina, 22 grammi di marijuana e 500 di hashish in cinque panetti. Nelle tasche anche denaro contante ritenuto provento illecito. La droga, poi sequestrata, era nascosta nel bagagliaio dell’auto, nel vano della ruota di scorta.