Antonio Caso

POZZUOLI – Dopo il via libera dal Consiglio ai debiti fuori bilancio Coget-Iflhan, il Movimento Cinque Stelle di Pozzuoli attacca a muso duro l’amministrazione Figliolia. Il disco verde è arrivato durante la scorsa seduta consiliare. Si tratta di affidamenti di lavori e servizi, riguardanti l’assistenza anziani e disabili e la manutenzione delle stazioni di sollevamento idriche e fognarie, concessi nel 2017 per un valore complessivo di 485.448,97€ euro. Drastico il commento del consigliere comunale pentastellato, Domenico Critelli: «Dopo continue fughe e rinvii, la maggioranza Figliolia ha preso coraggio e finalmente ha approvato i debiti ‘porcata’ che si trascinano da luglio scorso.  Si tratta di lavori e servizi, per un importo di quasi 500 mila euro, ampiamente programmabili che potevano e dovevano essere affidati seguendo le regole ed invece si è assistito a ritardi nei bandi, annullamenti di gare, affidamenti diretti, arrivando addirittura ad alzare il telefono ed incaricare specifiche ditte in spregio a tutte le norme giuridiche e contabili di spesa».

L’AFFONDO – Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del capo gruppo M5S, Antonio Caso: «A riprova che si tratta di debiti ‘porcata’, durante il Consiglio, il consigliere Tito Fenocchio ha invitato i colleghi di maggioranza a votarli con tranquillità, perché eventuali danni erariali sarebbero ricaduti su assessori e dirigenti, come già accaduto in passato proprio a lui quando rivestiva, nel 1999, la carica di assessore all’Urbanistica.  Sconcertante! Ma al di là della questione di regolarità contabile, c’è da evidenziare che si tratta di temi delicatissimi (assistenza sociale e ‘salute’ del mare) per i quali è indispensabile operare con efficienza ed efficacia per garantire continuità e qualità dei servizi. Eppure anche nel 2018 si continua ad agire con affidamenti diretti, rinvii di gare e chissà se non ci ritroveremo presto a dover discutere di altri debiti porcata come questi. Insomma, anche questa volta, l’amministrazione Figliolia ha dato il peggio di sé, ma noi non ci rassegniamo a questo modo di fare, continueremo a svolgere il nostro lavoro di proposta e controllo nell’interesse della collettività. Naturalmente invieremo un esposto alla Procura della Corte dei Conti.»