IMG_3877POZZUOLI – Incuria e degrado nel quartiere di Monterusicello, periferia della città di Pozzuoli,  dove ben due siti archeologici  sono abbandonati tra rifiuti di ogni genere e divorati da una folta  e insistente vegetazione. Dopo le prime operazioni di bonifica effettuate dagli operatori del Comune, che hanno scoperto i due “tesori” risalenti all’epoca romana, i due monumenti  stanno man mano ritornando alle condizioni di prima, ovverosia, di quando erano stati rinvenuti: si stanno ricoprendo completamente di erbacce, sterpaglie e piante che crescono rigogliose, divenendo così invisibili agli occhi di molti passanti. Scavi che sono diventati anche i luoghi preferiti dagli incivili del sacchetto “selvaggio”, nei quali potersi disfare liberamente dei propri rifiuti, come se fossero delle discariche a “cielo aperto”.

IMG_3889I “TESORI” ABBANDONATI –  Una boscaglia quella che si intravede in un terreno recintato in via Alfonso Gatto, non molto lontano dal Liceo scientifico “Ettore Majorana”, che nasconde gran parte dei pezzi di antichità romana, che  spuntano a malapena alla luce del sole. Peggio è messo anche il sito archeologico in via Luigi Pirandello, che versa nelle stesse identiche condizioni: ovunque piante selvatiche che “mangiano” quel poco di storia che vi rimane, circondati anche da tanta sporcizia. Entrambi sarebbero reperti di  un’ antica masseria contadina di età romana – molto diffusi nel  vasto territorio dei Campi Flegrei – che invece di essere valorizzati come si dovrebbe, in quanto vestigia del nostro passato, rischiano di essere ignorati, finendo nell’incuria e nel degrado più totale. Molti sono i “tesori” scoperti delle nostre terre – e molti ancora quelli da scoprire – che spesso finiscono nell’oblio, a causa della noncuranza e dell’indifferenza di tante persone. Monumenti che invece di emergere all’aria aperta in tutto il loro splendore  ritornano a seppellirsi, inabissandosi per sempre.

LE FOTO –