semaforo torreg 2MONTE DI PROCIDA – A Torregaveta, frazione che mette in collegamento il più piccolo dei centri flegrei con la cittadina bacolese, stanno già preparando la torta con le candeline. Tra nove giorni, numerosi residenti, attraverso un evento creato sul social network di Facebook celebreranno il secondo compleanno del semaforo che da due anni regola il senso unico alternato lungo questa arteria. Un anniversario amaro, perché in realtà non c’è proprio nulla da festeggiare.

torregaveta 3IL CROLLO – Era il 12 settembre 2014 quando, a causa del crollo di una porzione del muro di contenimento e diverse lesioni sul manto stradale, la provinciale veniva chiusa al traffico veicolare. Circa due settimane dopo, i referenti provinciali della Direzione Tecnica Viabilità della Provincia di Napoli, considerata l’assenza di ulteriori smottamenti, disponevano la riapertura dell’arteria a senso unico alternato con limitazione degli autoveicoli con massa superiore ai 35 quintali. Si arriva così al 23 novembre scorso: la Città Metropolitana (ex Provincia) accertata la presenza di un muro di contenimento dell’antico tracciato stradale a distanza media di 2,70 metri dal bordo stradale lato valle, e quindi dal muro lesionato, decide di riposizionare la barriera provvisoria di new jersey sul tracciato del muro rinvenuto restringendo il tratto da percorrere a senso unico alternato. Da allora, però, tutto sembrerebbe essere fermo al palo.

semaforo torreg 3LA POLEMICA – Via Salita Torregaveta rappresenta, da sempre, la sola via di fuga per i montesi. L’arteria è inoltre fondamentale per raggiungere velocemente, attraverso via Spiaggia Romana, l’unico Pronto Soccorso vicino, quello dell’ospedale “La Schiana” di Pozzuoli. Ma i disagi per quanti sono soliti percorrerla non si arrestano certamente qui. Il faro non di rado risulta essere non funzionante e di volta in volta ci si può solo affidare al senso civico di automobilisti e centauri finché non si provvede al corretto ripristino del dispositivo. Una rarità, di questi tempi. I residenti lamentano altresì il fatto che, soprattutto i motociclisti, difficilmente rispettano le indicazioni del semaforo quando la strada, a senso unico di marcia, è libera. «Prima di mettere il muso fuori al cancello bisogna sperare che gli automobilisti rispettino il famoso semaforo perché spesso si passa col rosso ed anche molto velocemente specialmente con moto di grossa cilindrata – spiega un residente stufo di questa situazione – o forse avremmo bisogno semplicemente di un banale specchio».