pista ciclabile lucrino2POZZUOLIProsegue l’appuntamento quotidiano riservato ai “Piccoli Giornalisti Flegrei” sul tema “La Periferia al centro della città”. Oggi vi proponiamo l’articolo realizzato da Gabriella Dante, alunna della classe 3I dell’istituto IC4 Pergolesi dal titolo “Realizziamo piste ciclabili nei Campi Flegrei”.

pista ciclabile lucrinoL’ARTICOLO – Anche in Italia come nel resto d’Europa si è giunti alla consapevolezza che l’utilizzo della bicicletta possa rappresentare una valida alternativa ai veicoli a motore. Tuttavia per incoraggiare i cittadini a ridurre l’uso dei propri motoveicoli è fondamentale creare una rete di collegamenti ciclabili continua, sicura e ben riconoscibile. Il territorio dei Campi Flegrei si presterebbe a tale tipo di operazione essendo principalmente un luogo di interesse paesaggistico, favorito da un clima gradevole per gran parte dell’anno e altresì dotato di diversi itinerari e percorsi storico-archeologici.

E’ chiaro che per essere efficiente il complesso delle piste ciclabili dovrebbe opportunamente collegare vari ambiti e servizi urbani come le stazioni della metropolitana e della cumana, l’area portuale, le strutture scolastiche, i luoghi di impatto paesaggistico, i siti archeologici oltre che creare raccordi con i comuni vicini. In tal modo verrebbero favoriti sia gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola che quelli legati allo svago e al turismo. Senza pensare, poi, che con la realizzazione di un valido progetto di costruzione di piste ciclabili si risolverebbero i problemi connessi all’uso smodato dell’automobile come quello dell’inquinamento, quello legato all’insufficiente capienza dei parcheggi e quello del traffico.

Attraverso la creazione del nuovo sistema di mobilità i Campi Flegrei potrebbero raggiungere in sintesi i seguenti obiettivi:
-costruire un itinerario ciclabile sicuro, controllato e riconoscibile;
-creare una rete di connessioni urbane ed extraurbane per incoraggiare la mobilità ciclabile come alternativa all’uso dei veicoli a motore;
-valorizzare il territorio attraverso la creazione di percorsi che abbiano una valenza paesaggistica, ambientale, e archeologica;
-promuovere interventi di miglioramento ambientale stimolando “il senso di appartenenza” dei cittadini flegrei alla propria terra attraverso la riscoperta, la conservazione ed il recupero dei valori storico-culturali dei luoghi;
-migliorare la qualità della vita della popolazione aiutando anche l’ambiente, dando la possibilità a chi vuole di muoversi in modo salutare e divertente.

Purtroppo, però, a quanto sembra, gli interventi di restauro del centro storico di Pozzuoli ancora in via di ultimazione e quelli che stanno interessando la viabilità della zona costiera che collega Lucrino ad Arco Felice non prevedono alcuna realizzazione di piste ciclabili per collegare queste zone. Peccato sarebbe stata questa l’occasione giusta: utilizzare i fondi europei per creare qualcosa di utile ai cittadini, e per avvicinare il nostro territorio a quelli delle altre nazioni europee che in questo sono molto più avanti di noi.

GABRIELLA DANTE