monteruscielloPOZZUOLIPer la sezione riservata ai “Piccoli Giornalisti Flegrei” dal tema “La Periferia al centro della città”, vi proponiamo l’articolo realizzato da Antonietta Farina, alunna della classe 3 C dell’istituto Comprensivo “Pergolesi 2” dal titolo “Monterusciello e le sue due facce”.

L’ARTICOLO – Monterusciello è un quartiere alla periferia del comune di Pozzuoli in provincia di Napoli. Non ci sono molti luoghi di incontro come ad esempio sale cinema, biblioteche o semplici parchi e quei pochi che ci sono proprio non possono definirsi tali. In questo quartiere non si può uscire la sera tardi perché, soprattutto per noi ragazze è molto pericoloso.

Quando cala la notte ci sono i ragazzi un po’ più grandi di noi che bevono e subito dopo girano con motorini e quindi non è molto sicuro uscire, perché potremmo anche essere travolti da questi bulletti che sono sotto effetto dell’alcool e non solo. Come appunto detto dal titolo Monterusciello ha due facce, si proprio così, perché non ci sono solo cose brutte ma anche tante cose positive: nelle varie parrocchie del quartiere sono attivi degli oratori che permettono ai giovani di stare insieme e divertirsi senza usare sostanze ed alcool.

Da ragazza penso che non sia giusto il fatto che il sabato per stare in compagnia dei nostri amici e divertirci dobbiamo spostarci, ed inoltre i trasporti non sono nemmeno puntuali ed efficienti! Dove abito c’è una “villetta”, un piccolo spazio pubblico, in cui addirittura qualcuno  ha costruito case abusive togliendoci un luogo d’incontro. Ora pochi ragazzi vanno in quel posto e solo per fare uso di sostanze stupefacenti. Bisognerebbe innanzitutto ristrutturare e bonificare questi spazi a noi negati e che le forze dell’ordine fossero più presenti sul territorio, anzi chiederei al sindaco di non abbellire solo il centro di Pozzuoli, perché anche noi ragazzi e ragazze di Monterusciello abbiamo bisogno di luoghi d’incontro, sale cinema e tante altre cose e bisogna anche che queste siano rese sicure per noi.

Concludo sperando che queste piccole parole, che ho speso riguardo a questa problematica, possano essere ascoltate, rendendo un servizio a me ed a tutti gli abitanti del quartiere.

ANTONIETTA FARINA