Giuseppe Vacca
Giuseppe Vacca

POZZUOLI«Per girare alcune scene di Gomorra mi hanno distrutto casa». E’ la denuncia che arriva dall’imprenditore puteolano Giuseppe Vacca, proprietario di una villetta a Licola Mare, location scelta nel 2014 e nel 2015 dalla produzione della seguitissima serie tv ispirata al romanzo di Roberto Saviano. In quell’occasione per tre giorni (dal 2 al 4 giugno dello scorso anno) il quartiere a ridosso sul mare si paralizzò per l’arrivo degli attori tra cui il “celebre” Ciro, beniamino della folla che invase le strade di Licola Mare.

la villetta che ha ospitato Gomorra
I danni alla villetta che ha ospitato Gomorra

LE ACCUSE – Stando alle accuse rivolte dall’imprenditore i danni provocati nei tre giorni di produzione ammonterebbero a circa 12mila euro, secondo una stima realizzata da un perito di parte. Circa 85 persone tra attori, operatori e tecnici che avrebbero provocati danni a porte, mobili, pareti, bruciato un divano con la sigaretta e gettato rifiuti ovunque e non rispettato il contratto di locazione. Accuse alle quali l’azienda produttrice “Cattleya S.r.l.” non ha voluto replicare trincerandosi in un “no comment” attraverso lo studio legale con sede a Roma che ne cura gli affari e contro la quale Giuseppe Vacca e la sua famiglia stanno avviando un’azione legale.

La villetta che ha ospitato Gomorra
I danni alle pareti

IL RACCONTO – Ma veniamo ai fatti raccontati dall’imprenditore. «Tutto ha avuto inizio 2 giugno del 2015, il primo dei tre giorni di riprese. In casa mia arrivano 5 attori e circa 80 persone tra operatori e tecnici, ma la cosa non mi preoccupa più di tante perchè memore della professionalità dimostrata nel 2014 e in virtù di un contratto firmato che mi faceva stare tranquillo – racconta Giuseppe Vacca – Invece quello che è accaduto è stata una violenza morale per me e per la mia famiglia. Mi hanno lasciato casa una schifezza, la stanzetta di mia figlia piccola trasformata in un ricettacolo di rifiuti».

gomorraLA SCENA DI CIRO – «Carte negli armadi, cornetti mangiati e gettati nei mobili, sporcizia ovunque e un atteggiamento di disprezzo verso qualsiasi cosa era in casa. – prosegue l’imprenditore che ricorda un episodio su tutti – La scena di Ciro che insegue la moglie l’hanno fatta almeno 15 volte e durante quella scena il protagonista ha dato delle botte alla porta che è rimasta danneggiata. Un atteggiamento irritante che mi portò subito a minacciare di bloccare tutto. Ma loro per tranquillizzarmi inviarono più volte tecnici e fotografi facendo finta di fare i rilievi che sarebbero serviti al risarcimento danni».

La troupe a Licola
La troupe a Licola

I DANNI – Rabbia e delusione che montano quando terminano le riprese. «Il contratto prevedeva 3 giorni per la preparazione, 3 per le riprese e 2 giorni per il ripristino dei locali – continua Giuseppe Vacca – ma per come stava combinata la mia villetta due giorni per il ripristino sarebbero stati inutili. Alle mie rimostranze ebbi rassicurazioni sia sul risarcimento dei danni che sui lavori per rimettere la mia casa nelle stesse condizioni in cui la lasciai».

Gomorra (4)
Operatori e troupe di Gomorra a Licola Mare

LA BEFFA – «Ma così non è stato. Nè mi hanno riconosciuto i danni, nè mi hanno pagato i 3 giorni in più oltre a quelli previsti dal contratto per ognuno dei quali mi dovevano 750 euro. Così davanti alle mie proteste mi hanno offerto circa 3mila euro quantificando tutto il danno provocato in casa in appena 750 euro a fronte di almeno 10mila euro di danni. E come beffa finale non hanno nemmeno pulito casa visto che le due donne prese in prestito da un vicino hotel sono venute a casa mia prive perfino dei guanti. Insomma – conclude l’imprenditore puteolano che annuncia battaglia – una beffa atroce e una delusione anche in virtù dell’esemplare comportamento avuto l’anno precedente dalla responsabile di produzione che purtroppo quest’anno non c’era. Queste persone mi hanno provocato danni sia materiali che economici motivo per cui sono disposto a portare la produzione di Gomorra in Tribunale».