POZZUOLI – Si è tenuta oggi la visita del Presidente Vincenzo De Luca presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Nel corso della giornata sono stati illustrati il nuovo Complesso operatorio ed il reparto rinnovato dedicato alla Procreazione Medicalmente Assistita. La visita ha preso il via dalla hall dell’ospedale flegreo, dove è in uso un sistema LiFi che permette la trasmissione dei dati attraverso la luce, mediante speciali lampade che possono interagire direttamente con lo smartphone. Questa soluzione è stata premiata per la sua capacità innovativa nell’ambito dell’evento SMAU 2021.

IL NUOVO COMPLESSO OPERATORIO – Il nuovo blocco operatorio è collocato al terzo piano dell’edificio principale del Santa Maria delle Grazie. Al momento la struttura può contare su: 8 sale operatorie – di cui 1 dedicata alla robotica; 2 spazi di preparazione pazienti; 1 Recovery Room (sala di osservazione post-intervento); 2 spogliatoi di accesso al blocco operatorio per i pazienti; Sale di sterilizzazione e stoccaggio materiali. Tutte le sale operatorie sono dotate di impianto video, utile a garantire la registrazione dell’intervento e la proiezione delle immagini dell’intervento su maxischermi presenti nella sala. Il blocco operatorio del Santa Maria delle Grazie servirà anche altri ospedali aziendali e, mediante convenzioni, potrà essere a disposizione anche di altri ospedali della Regione Campania. Attualmente esiste già una convenzione con l’AORN Santobono Pausilipon per effettuare gli interventi di chirurgia robotica pediatrica presso il Santa Maria delle Grazie; mentre il sistema di collegamento video permette di effettuare seminari anche in collegamento da strutture straniere. Il precedente complesso operatorio poteva contare solo su 4 sale operatorie di vecchia generazione, prive dei servizi che garantiscono una migliore gestione delle attività chirurgiche. L’investimento per la realizzazione dell’intervento è di 8.7 milioni di euro

PROCREAZIONE ASSISTITA – L’area dedicata alla PMA è stata completamente ristrutturata per permettere anche la fecondazione eterologa presso il Santa Maria delle Grazie. È stata realizzata una sala per la crioconservazione, cui si accede mediante codice crittografato. È stata ristrutturata la sala sterile per l’impianto degli embrioni; la sala è collegata direttamente con il laboratorio presso cui opera il biologo. L’investimento complessivo per la realizzazione della struttura è di circa 430.000 Euro. La struttura è ultimata ed operativa.

LE DICHIARAZIONI – Ha detto Vincenzo De Luca, Presidente della Giunta Regionale della Campania: «L’ospedale di Pozzuoli è uno dei più belli della Regione, abbiamo portato qui tecnologie d’avanguardia e abbiamo un gruppo di primari che fa invidia a moltissimi centri di rilievo internazionale. Dobbiamo essere orgogliosi. Siamo riusciti a portare qua a Pozzuoli dei primari che sono tra i più bravi d’Italia. C’è un lavoro importante fatto qui dal Direttore Generale e dai suoi collaboratori. Questo è stato possibile perché in Regione Campania abbiamo adottato una linea di rigore e di valorizzazione del merito. Abbiamo realtà come questa di Pozzuoli che sono un orgoglio per la Campania e per l’Italia e abbiamo dato una prova di efficienza straordinaria come regione, nonostante 10.000 dipendenti in meno rispetto a quelli necessari nel nostro Sistema Sanitario Regionale». Per Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord «Il Santa Maria delle Grazie è oggi un vero DEA di II livello per tecnologie, competenze, dotazioni. L’unico tassello che manca è l’ampliamento di 100 posti letto, cui stiamo lavorando con determinazione e rapidità. Ringrazio i clinici, gli amministrativi e i tecnici che hanno contribuito con il proprio lavoro quotidiano e le proprie competenze nel far diventare un punto di riferimento assoluto questa struttura che fino a pochi anni fa era un ospedale di provincia come tanti. L’affermazione del Santa Maria delle Grazie è il frutto di una lucida follia e di una perseverante determinazione. Un grande lavoro di squadra ci ha permesso di scrivere una bella pagina della nostra sanità».