NAPOLI – Ieri notte gli agenti della Squadra Mobile della Questura partenopea, sezione falchi, hanno arrestato Luca Festinese, napoletano 27enne, pregiudicato con recidiva specifica infraquinquennale, per i reati di tentato omicidio, detenzione e porto di arma comune, ricettazione e resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale in concorso e ricettazione, e Ortega Ovalle Jennssi, 19enne, cittadino della Repubblica Domenicana, per i reati di detenzione di arma da guerra e resistenza, resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale. I poliziotti nel corso degli incessanti servizi di volti a presenziare reati predatori e le stese hanno notato in via Poerio, a ridosso della Duchesca, un motoveicolo con a bordo due giovani, che procedevano a forte velocità e a fari spenti.

PISTOLA CONTRO POLIZIOTTI – Gli agenti hanno intimato l’alt polizia, ponendo ben in vista la palina segnaletica in uso alle Forze di Polizia, ma i due giovani hanno ulteriormente accelerato l’andatura. Gli agenti hanno dunque stretto in una morsa i due malviventi, tanto che questi, viste impedite tutte le vie di fuga, non hanno esitato a lanciare la propria moto contro quella dei poliziotti. Il passeggero del mezzo, poi identificato per Luca Festinese , ha quindi estratto una pistola dalla cintura dei pantaloni e con il braccio teso ad altezza uomo ha preso la mira con il chiaro intento di fare fuoco contro gli agenti.

DISARMATO – Fulminea la reazione di uno dei poliziotti, che ha fronteggiato il delinquente disarmandolo con la sola palina segnaletica e la radio, senza estrarre l’arma in dotazione. Nonostante l’uomo continuasse ad opporre viva resistenza con calci e pugni l’agente riuscivano a bloccarlo. Al contempo l’altro poliziotto non esitava ad inseguire l’autista della motocicletta, l’Ortega, fino ad ingaggiare con lo stesso una violenta colluttazione e ridurlo all’impotenza.

GLI ARRESTI – Gli agenti recuperavano dunque l’arma, Beretta calibro 7,65, risultata denunciata lo scorso giugno come compendio di furto a Roma da un agente della Polzia locale. La pistola, con dieci pallottole nel caricatore, era pronta all’uso con colpo in canna. Gli agenti, esteso il controllo alla abitazione dei due, rinvenivano dunque a casa del dominicano una micidiale mitraglietta Skorpion completa di caricatore inserito, con 13 pallottole a corredo. L’arma, usualmente utilizzata per le azioni di killeraggio e le stese , è predisposta per il tiro a raffica e la sua compattezza ne favorisce l’occultamento. Sono in corso accertamenti e comparazioni per verificare se le armi sono state utilizzate per i recenti fatti criminosi e le stese. Il tutto è stato immediatamente sequestrato e i due uomini condotti al carcere di Poggioreale