POZZUOLI – Si è tenuto nei giorni scorsi a Pozzuoli, presso la sede della Curia Vescovile, un incontro tra la Diocesi di Pozzuoli, rappresentata dal Commissario Vescovile della Chiesa della Buona Morte, e l’avvocato Salvatore Lucignano, nella qualità di difensore di circa 130 concessionari di nicchie poste all’interno del cimitero vescovile di Pozzuoli. All’esito dell’incontro le parti hanno deciso di diramare un comunicato congiunto con la finalità di fare ulteriore chiarezza sulla vicenda relativa agli urgenti lavori di riqualificazione strutturale e di adeguamento igienico sanitario unitamente all’abbattimento delle barriere architettoniche del cimitero vescovile di Pozzuoli. Le parti, di reciproca intesa, fanno sapere: «Le opere prevedono riqualificazione strutturale ed adeguamento igienico funzionale, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche; la Chiesa di Pozzuoli, da sempre vicina al suo popolo, ha già comunicato a quanti si sono rivolti agli uffici competenti che non s’intende imporre alcuna richiesta economica ai concessionari delle nicchie. Il contributo richiesto, non imposto, benché legittimo, è finalizzato a contribuire alle suddette spese».

I CONTRIBUTI – Chi ha scelto di contribuire, potrà concordare tempi e modalità di pagamento, secondo le proprie possibilità economiche. Quanti, invece, volessero astenersi dal versare il contributo richiesto per le opere di demolizione e ricostruzione dei loculi vedranno i resti mortali dei propri defunti ugualmente allocati nel loculo provvisorio, e ricollocati successivamente all’interno di quello nuovo. Il Commissario Vescovile della Chiesa della Buona Morte ha inoltre già provveduto alla restituzione dei contributi versati a quanti ne hanno fatto richiesta e si rende disponibile per coloro che intenderanno farla.