QUARTO – Un lungo ringraziamento a chi ha contribuito alla realizzazione di quello che era fino a poco fa soltanto un sogno, la cittadella dell’inclusione. Lo ha voluto dedicare don Gennaro Pagano, direttore del centro educativo Regina Pacis. Lo ha fatto innanzitutto rivolgendosi al vescovo di Pozzuoli, monsignor Pascarella «e alla solidarietà della nostra chiesa, inclusiva da sempre». Una realtà importante quella di via Plinio il Vecchio, che da giovedì può contare su nuove strutture per l’accoglienza, l’ascolto, l’assistenza e la formazione per meno fortunati. «Un sogno che ha messo radici ben solide anche fuori da quest’oasi di carità – ha aggiunto do Pagano – in zone periferiche e difficili di Pozzuoli e Napoli, come Licola e Rione Traiano, dove da diversi anni, grazie alla profetica sinergia che si traduce in impegno economico e umano delle Figlie della Presentazione di Maria Santissima al Tempio e dei Padri Missionari della Salette – che ringrazio di vero cuore per il loro eroismo quotidiano e per cammino che insieme stiamo compiendo -, diversi bambini vengono accolti e seguiti dai nostri educatori, insieme alle loro famiglie, attraverso l’esperienza ormai ultra decennale del Progetto Integra».

L’IMPEGNO – Il direttore del centro, poi, spiega cosa da anni si svolge nella struttura: «Qui vengono accolti ogni giorno diversi bambini, qui da diversi anni accogliamo minori stranieri non accompagnati, qui hanno trovato casa ragazzi che provengono dal Carcere Minorile di Nisida o da altre situazioni difficili della città metropolitana, qui come in altri luoghi della diocesi, degli psicologi si mettono gratuitamente a servizio dei più poveri, e tra questi dei bambini vittime di maltrattamenti e abuso. Tutte queste opere sono state sostenute unicamente dalla nostra chiesa, senza rette, senza fondi statali. Per questo ci auguriamo che da quest’oggi si consolidi maggiormente la sinergia con le istituzioni locali che dovrebbero valorizzare con attenzione maggiore tutti coloro che – indipendentemente dalla fede religiosa e dal colore politico, si pongono, senza sete di guadagno, a servizio dei più piccoli. Quanto ne guadagnerebbero le nostre città».

LA CERIMONIA – Al taglio del nastro hanno partecipato anche il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo e il sindaco di Quarto Antonio Sabino.