POZZUOLI – Tra i documenti sequestrati dal Nas dei carabinieri nella direzione dell’ospedale di Pozzuoli c’è anche la cartella clinica della “paziente 1”. L’indagine, condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli, vuole fare luce sul focolaio scoppiato tra le corsie del Santa Maria delle Grazie. Tra i punti chiave ci sono tempi e modalità del contagio della 52enne giunta lì il 31 marzo scorso: la donna, che presentava una grave forma di anemia ed una lieve dispnea, era risultata negativa al tampone a cui era stata sottoposta prima del ricovero nel reparto di medicina; poi il trasferimento il 4 aprile dopo in un altro ospedale per un trattamento specifico della patologia diagnosticata dove ha scoperto di essere positiva al Covid19.

GLI INTERROGATIVI – E’ stata lei a contagiare un intero reparto? Oppure, vista la negatività del test d’ingresso, la 52enne di Pozzuoli è stata infettata durante i quattro giorni di degenza in medicina dove i casi di coronavirus tra medici, infermieri e operatori sanitari hanno raggiunto quota 27? Interrogativi a cui si aggiungono le verifiche sull’eventuale inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale forniti al personale sanitario e l’applicazione dei protocolli di sicurezza adottati nella corsia al quarto piano dell’ospedale flegreo. Procedure, quest’ultime, al centro dell’esposto alla Procura di Napoli presentato nei giorni scorsi dai segretari di Cisl Ust Napoli e Cisl Fp Napoli