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Il sindaco di Monte di Procida ha vietato di giocare col pallone e andare in bici nelle piazze

MONTE DI PROCIDA – Addio partitelle di calcio nelle piazze, addio giri in bicicletta, il sindaco di Monte di Procida Paolo Francesco Iannuzzi ha vietato di giocare con i palloni e di girare in bicicletta nelle piazze della piccola cittadina flegrea. La decisione è arrivata attraverso un’ordinanza sindacale che in queste ore sta suscitando numerose polemiche. In merito alla questione duro è stato il commento dei Versi che hanno criticato la decisione del primo cittadino.

 

LE POLEMICHE – «Francesco Paolo Iannuzzi Primo cittadino di Monte di Procida e neo rieletto Presidente dell’Anci dopo aver emanato nel 2010 la famosa ordinanza “affama randagi” con la quale vietava di dare da mangiare ai poveri randagi che vivevano nel comune (ordinanza bocciata dal Tar dopo regolare ricorso) adesso se la prende in particolare con i bambini a cui ha vietato con una apposita e nuova ordinanza emessa stamane – raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza – di giocare a palla e addirittura girare in bicicletta nelle piazza cittadine. Le multe per i trasgressori varieranno da 25 a 500 euro. Un modo a nostro avviso assolutamente odioso e sbagliato per imporre regole di convivenza civile a cui ci opporremo nelle sedi legali e trasgrediremo andando a farci una passeggiata in bicicletta nelle piazze cittadine nel prossimo week end. In particolare il divieto di usare le bici è secondo noi surreale e insensato e sembra voler stimolare l’uso di mezzi a motore che sono inquinanti e certamente più pericolosi».

 

Il sindaco di Monte di Procida Francesco Paolo Iannuzzi
Il sindaco di Monte di Procida Francesco Paolo Iannuzzi

L’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE – «Il Sindaco di Monte di Procida – spiega il consigliere di opposizione Giuseppe Pugliese – non è nuovo ad ordinanze insensate, ma questa oggettivamente le supera tutte. Tenere i palloni lontano dalle piazze, seppur con diverse modalità e strategie, può essere anche comprensibile, ma vietare l’accesso alle biciclette in tutte le piazze comunali, pare un provvedimento fuori ogni logica in un momento storico in cui si favoriscono ovunque percorsi pedonali e piste ciclabili».