Sergio Turazzo, consigliere delegato al Decoro UrbanoMONTE DI PROCIDA – A sei mesi dall’insediamento della nuova Giunta targata Pugliese, il piccolo promontorio montese sembrerebbe aver iniziato ad indossare con continuità il suo abito migliore per accogliere turisti e cittadini. Si intensificano la pulizia delle strade, il diserbamento, la rimessa “a nuovo” delle aree e delle piazze più degradate, nonché delle aiuole in stato di abbandono ed incuria.

IL TERRITORIO – A dare l’esempio è il consigliere delegato al Decoro Urbano e al Verde Attrezzato, Sergio Turazzo, alla sua prima esperienza politica ed impegnato in prima persona nel garantire una manutenzione ordinaria su tutto il territorio. «Stiamo lavorando bene per ridare dignità a questo paese – spiega il consigliere Turazzo – insieme con gli operatori ecologici e con i dipendenti comunali tutti abbiamo messo in atto un vero e proprio tour de force, specie nei quartieri di confine, Cappella, Torregaveta, Miliscola. Abbiamo reso finalmente attraversabili due vicoli storici di Monte di Procida: via Caranfe e via Gradoni, percorsi che, insieme con via Petrara, mettono in collegamento Cappella con via Principe di Piemonte e via Le Croci, strade di accesso al centro cittadino. E le prospettive future sono ancora più alte».

via Gradoni interamente ripulitaL’IMPEGNO – Due esempi concreti di come l’unione possa fare la forza se l’obiettivo è quello, ambizioso ma raggiungibile, di lavorare per rigenerare gli spazi urbani. Ma l’impegno amministrativo, da solo, non è sufficiente: la piaga da combattere è anzitutto l’inciviltà di coloro che abbandonano i rifiuti, specie ingombranti e speciali nelle zone periferiche, utilizzando aiuole e spazi pubblici a mo’ di vere e proprie pattumiere, producendo un danno ambientale, economico e d’immagine del territorio. «Eppure, disfarsi correttamente dei propri rifiuti ingombranti è semplice – ricorda il consigliere delegato – basta contattare telefonicamente il Comune e gli incaricati preleveranno a domicilio gratuitamente ciò di cui ci si vuole disfare».

“ADOTTARE” UN’AREA VERDE – Così, una volta eliminato “il grosso”, la politica punta tutto sulla sensibilità cittadina: prendersi cura di un’aiuola, adottandola. «Ad associazioni, attività commerciali e residenti in zona, chiediamo di prendersi cura di un’area verde e migliorare qualità e quantità del patrimonio del nostro territorio che, ribadiamolo, è di tutti. Anche in questo senso, siamo molto soddisfatti. La città risponde bene, la collaborazione c’è ed è una fiamma da tenere sempre viva», conclude Sergio Turazzo. Un piccolo gesto concreto di partecipazione alla cura della “cosa pubblica” che tuttavia può cambiare il volto di un’intera città.