MONTE DI PROCIDA/ Affidamenti diretti, l’Anticorruzione bacchetta l’Amministrazione
MONTE DI PROCIDA – Arriva dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, l’ultima bacchettata nei confronti del Comune di Monte di Procida per gli affidamenti diretti. Tra i rilievi effettuati dall’ente di controllo, definiti in una nota firmata dal segretario generale di Monte di Procida Lorenzo Capuano, “un quadro complessivo di diffuse irregolarità sotto il profilo della correttezza procedimentale, della completezza istruttoria e della trasparenza amministrativa”. La nota inviata all’Ufficio Tecnico del Comune rileva, inoltre, che gli uffici “devono recepire il provvedimento ed adottare gli atti di competenza per l’anticorruzione e la trasparenza”
L’OPPOSIZIONE – Parole dure del segretario generale che sono già sotto la lente di ingrandimento dell’opposizione pronta a dare battaglia. A sottolineare il caso è il consigliere indipendente Melania Scotto: “Non sono opinioni politiche, è il massimo organo di controllo dell’Ente che parla di “irregolarità diffuse”. Non si può liquidare tutto questo come un “problema” dell’ufficio. Se l’Ufficio Tecnico sbaglia in modo così macroscopico su un appalto da quasi 70.000 euro, la responsabilità politica di chi guida l’Ente è totale. Soprattutto quando questa superficialità si traduce in strade piene di “toppe” che sprofondano dopo tre giorni, come accaduto su Corso Umberto, con un evidente sperpero di danaro pubblico. Le irregolarità rilevate dal Segretario sono gravi e chiedono conseguenze immediate”.



























