chiosco-acropoli-1MONTE DI PROCIDA – E’ stato ufficialmente “adottato” il secondo dei quattro spazi pubblici che l’Amministrazione guidata dall’ex Sindaco Franco Iannuzzi, sin dal 2012 aveva inteso dare in gestione ai privati in diversi punti strategici del piccolo promontorio flegreo. Un’idea partorita con lo scopo di creare un nuovo modello di “governance” locale contro il degrado e la disoccupazione, nonché per migliorare la manutenzione degli spazi pubblici e la gestione delle “zone panoramiche”, fonte di attrazione turistica. L’iniziativa rientra nell’ambizioso programma di riqualificazione del territorio denominato “Progetto della passeggiata storico-paesistica sui laghi e le isole flegree e ripristino del collegamento tra il belvedere sul canale di Procida e l’area archeologica di Cappella attraverso l’antico percorso di via Mercato di Sabato”. LE AREE INDIVIDUATE – Quattro gli spazi sui quali in origine si era deciso di puntare i riflettori: piazza dell’Acropoli in via Bellavista, piazza della Terra a Cappella, Belvedere dell’Acropoli su via Panoramica e il bar-sala convegni (ex serbatoio idrico) in via Bellavista. Punti di incontro e di ristoro, attraverso la realizzazione di strutture non in difformità con i vincoli paesaggistici ed urbanistici della città dalla triplice finalità: incrementare lo sviluppo occupazionale sul territorio, valorizzare il turismo e rendere accogliente il paese per chi viene a fargli visita. E così, a dare il primo giusto “ritocco” al Belvedere dell’Acropoli in via Panoramica fu, sempre nel 2012, Andrea Illiano, giovane montese, aggiudicatario del bando di gara per la concessione della struttura. chiosco-acropoli-2“ADOTTATO” IL SECONDO SPAZIO PUBBLICO – Oggi, sempre dopo apposito bando di gara per la concessione e la gestione dell’area, finalmente l’ufficializzazione: è stata “adottata” anche l’area pubblica denominata “Piazza dell’Acropoli”, in via Panoramica. A Mario Scotto d’Apollonia il “via” per la realizzazione di «un chiosco a carattere commerciale per la somministrazione di alimenti e bevande», nonché per lo svolgimento di «attività di custodia e manutenzione del sito oltre che per il servizio di bar-ristoro». La concessione avrà durata di sei anni rinnovabili a decorrere dalla sottoscrizione del contratto. Alla scadenza l’area pubblica ed il locale realizzato torneranno nella piena disponibilità del Comune. Una boccata d’ossigeno per chi si trova senza un reddito, ma anche un trampolino di lancio per entrare a far parte del mondo dell’imprenditoria e per ritrovare quella fiducia in se stessi necessaria per affrontare una situazione non semplice come è quella di chi, tra le mani, non ha ancora un futuro lavorativo certo.