scivolo acquamorta 1MONTE DI PROCIDA – Ad Acquamorta, a pochi passi dallo spiazzale Largo VII Luglio, c’è uno scivolo di alaggio, il cui destino è avvolto da una fitta aura di mistero. Ad oggi, non è dato sapere se la struttura per l’alaggio ed il varo “fai da te” di piccole imbarcazioni è agibile o meno. Di certo, non è usufruibile, dal momento che il Comune di Monte di Procida, al fine di “recuperare” nove posti per la sosta dei mezzi a due ruote, l’ha letteralmente “barricata” dietro ai motorini, rendendola, di conseguenza, inaccessibile. Non solo, domenica scorsa lo scivolo risultava interdetto attraverso un nastro bianco e rosso. Da stamane, invece, è stato letteralmente preso d’assalto dai bagnanti.

scivolo mareIL DIVIETO DI BALNEAZIONE – Paradossalmente, però, nell’area in questione è fatto divieto assoluto di balneazione. Lo stabilisce un’ordinanza emessa dal sindaco Giuseppe Pugliese lo scorso 9 giugno 2016 che, a tal proposito, recita: «non è consentita la balneazione nell’area portuale». Le disposizioni adottate vietano altresì di utilizzare gli spazi demaniali con l’occupazione di sedie, sdraio, lettini, ombrelloni che possono essere apposti esclusivamente sugli arenili liberi del Comune. Inoltre non sono consentiti la pesca nell’area portuale e l’accesso alle scogliere.

scivolo pedanaSTRUTTURA INAGIBILE? – Eppure, la struttura, è stata oggetto di interventi piuttosto onerosi da parte dell’Ente. Basti pensare che soltanto lo scorso anno, attraverso una determinazione, la numero 57 del 17 giugno 2016, il Comune disponeva il ripristino del cemento e del tavolato dello scivolo per varo ed alaggio adiacente alla banchina di Acquamorta, nonché un intervento di pulizia radicale e ripascimento dell’arenile per un importo complessivo di 38mila e 400 euro. Dunque, perché investire danaro per ripristinare la struttura e poi non metterla a disposizione del cittadino comune? Giovedì scorso abbiamo chiesto al Sindaco Giuseppe Pugliese chiarimenti sullo stato dei luoghi ma, sino ad oggi, ancora nessuna risposta.