POZZUOLI – «La polemica strumentale non poteva mancare neanche in una situazione come questa. Strano che nessuno abbia alzato la voce per dire in che circostanza di pericolo e di alcuna igiene vivessero delle persone all’interno delle Monachelle. Abbiamo trovato cumuli di immondizia, ci sono decine di foto a testimoniarlo. Questo era dignitoso? Era sicuro? In un edificio pericolante, al cui interno sono state rinvenute diverse persone senza vita. Una struttura fatiscente trasformata in altro per necessità. All’arrivo delle forze dell’ordine, e già dai giorni precedenti, non abbiamo trovato più nessun abitante senza fissa dimora in questi spazi delle Monachelle. Oggi circolano foto di persone che dormono nelle aiuole, che potrebbero non essere le stesse che erano lì dentro. Ad ogni modo i nostri Servizi sociali e la Croce Rossa hanno già attivato, nei limiti delle loro possibilità, tutta la rete di identificazione ed aiuti. Servizi che sul nostro territorio hanno un’attenzione verso le fasce più deboli di cui vado fiero».

LA POLEMICA – A dirlo è il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia rispondendo ad alcuni commenti diffusi in queste ore in seguito all’attività di messa in sicurezza dell’ex convitto delle Monachelle ad Arco Felice, iniziata ieri mattina con l’ausilio delle forze dell’ordine. «Mi fa sorridere la lettera ricevuta dalla Decima Municipalità di Napoli – ha aggiunto il primo cittadino di Pozzuoli –, in cui mi viene chiesto di allestire tende della Protezione civile per ospitare i senzatetto, neanche fossimo in un’emergenza post terremoto. Mi fa sorridere che soltanto oggi si siano resi conto di cosa sia diventato un edificio dimenticato dal Comune di Napoli: un ricettacolo di spazzatura e un pericolo per quanti quell’area la vivono quotidianamente. Ognuno facesse la sua parte, rimboccandosi le maniche e cercando di fare sostanzialmente qualcosa. Conoscendo bene quelle che sono le risorse dei Comuni. Noi siamo attenti al territorio e alla salvaguardia di questo, nell’interesse di tutta la collettività. Senza cadere in polemiche sterili e fini a se stesse».