POZZUOLI – Figurano anche l’imprenditore Salvatore Musella (titolare della Cytec srl), Salvatore Della Corte, legale rappresentante della società e il dipendente Gianluca Flaminio, tra le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura e relativa a una serie di appalti nella città di Pozzuoli. Sotto la lente dei magistrati Stefano Capuano e Immacolata Sica ci sono le procedure di gara per l’aggiudicazione del patrimonio immobiliare del lotto A del Rione Terra; la concessione per venti anni del parcheggio multipiano di via Napoli e dell’ex Cava Regia, quest’ultima interessata da lavori di riqualificazione. Nel registro degli indagati, oltre al sindaco della città, Vincenzo Figliolia e ad Angelo Tortora, dipendente comunale, c’è anche Nicola Oddati, componente della direzione nazionale del Pd e responsabile delle Agorà democratiche. Sia l’ex assessore del Comune di Napoli, Oddati, che l’imprenditore Musella rispondono di turbativa d’asta. Al primo cittadino flegreo, ormai prossimo alla fine del secondo mandato consecutivo, sono invece contestati i reati di corruzione e turbativa d’asta. L’avviso di garanzia è stato notificato anche al presidente e al direttore esecutivo di Enit (Agenzia nazionale per il turismo), rispettivamente Giorgio Palmucci e Giovanni Bastianelli; a Luciano Santoro, candidato alla segreteria provinciale del Pd di Taranto e a Sebastiano Romeo, segretario provinciale dem di Reggio Calabria.

LE PERQUISIZIONI – Poliziotti e finanzieri hanno sequestrato documentazione e attrezzature, tra cui telefoni cellulari. L’operazione è scattata nella giornata di mercoledì quando i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria, diretti dal colonnello Ermete Liberatore, insieme agli uomini della Squadra Mobile, hanno perquisito sia la palazzina 7 del Comune che l’appartamento del primo cittadino per acquisire i documenti relativi ai bandi di gara. Secondo gli inquirenti – i sostituti procuratori Stefano Capuano della Dda di Napoli e Immacolata Sica della II Sezione Pubblica Amministrazione della Procura della Repubblica – la fascia tricolore di Pozzuoli avrebbe ricevuto denaro e la promessa di posti di lavoro per favorire la Cytec. Perquisita anche l’azienda con sede operativa in via Campana a Pozzuoli: anche qui è stata acquisita e sequestrata una grossa mole di documenti. L’avvocato, che difende l’imprenditore Musella, ha annunciato ricorso al Tribunale del Riesame.