Palazzo Toledo a Pozzuoli

POZZUOLI – Da ieri i lavoratori del Polo Culturale “Palazzo Toledo”, unitamente a quelli distaccati presso l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, hanno proclamato lo stato di agitazione. I dipendenti lamentano – così come si legge nella nota trasmessa dalla Cgil – «la mancata corresponsione del salario accessorio (turnazione e rischio) nella busta paga di settembre; il caos gestionale e il palleggiamento di compiti e responsabilità generato dal funzionigramma approvato con delibera di giunta municipale n. 148 del 7/12/2018, che ridistribuisce i servizi del Polo Culturale su tre direzioni: tre dirigenti, tra cui quello ai mercati, invece di uno solo, quello alla cultura, così come previsto dal regolamento di Palazzo Toledo; il mancato incontro con il sindaco per mettere fine a questo scontro di accaparramento di
attribuzioni dirigenziali, che si sta perpetrando sulla pelle dei lavoratori, ledendo dignità e diritti: un lavoratore da due mesi, non riesce ad ottenere il decreto che gli consenta di usufruire i permessi retribuiti, previsti dalla legge 104/92». A rischio l’apertura pomeridiana di Palazzo Toledo e quella pomeridiana e festiva dell’Anfiteatro Flavio.

LA NOTA DELLA CGIL – I lavoratori sono intenzionati a portare avanti lo stato di agitazione e, in caso di mancanza di una chiara e formale presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale, annunciano che saranno promosse ulteriori iniziative sindacali. «L’affluenza giornaliera di utenti, che in questo periodo supera le 130 presenze, ha toccato nell’anno 2018 la quota di 26.586 ingressi. L’utenza è costituita prevalentemente da studenti universitari, docenti e ricercatori che vengono accolti nelle sale studio e usufruiscono dei vari servizi offerti dal Polo Culturale. Oltre a luogo di studio, grazie anche al notevole numero di eventi che vi si svolgono durante tutto l’anno: presentazione di libri, eventi multimediali e multidisciplinari, Palazzo Toledo svolge un importante ruolo nell’ambito della socializzazione, dello scambio esperienziale e della conoscenza. Queste attività, insieme a quelle di pulizia e decoro dei locali, compresi quelli di Passaggio Toledo, gestione della sala matrimoni e vigilanza ed assistenza all’utenza sono garantite sei giorni a settimana per 12 ore al giorno, in una situazione di sottodimensionamento del personale, aggravata dagli ultimi pensionamenti», si legge nella nota a firma di Antonio Fascia, responsabile territoriale Cgil. «Il personale distaccato, in servizio presso l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, garantisce di fatto l’apertura del sito archeologico anche la domenica ed i giorni festivi. Va detto chiaramente che, in mancanza del personale comunale, l’Anfiteatro Flavio, resterebbe chiuso tutti i pomeriggi e i giorni festivi. A fronte di tale disagio, nonostante il quale tutti i servizi vengono garantiti, per la capacità di integrazione e collaborazione del personale, la Giunta Municipale, con la delibera n. 148 del 7/12/2018 ha approvato un funzionigramma che frammenta, mansioni e servizi, lasciando nello sbandamento totale i lavoratori, che non sanno a quale dei tre dirigenti rivolgere le richieste necessarie all’espletamento delle attività del Polo Culturale. Quello che non ci è stata ancora chiarita, pur avendone fatta formale richiesta, è quale sia la logica che ha ispirato questo modello organizzativo che, in mancanza di personale all’interno dell’intera macchina comunale, invece di concentrare le forze, tende a disperderle. Inoltre risulta ancora più incomprensibile come una delibera di giunta municipale possa annullare un regolamento approvato prima dalla Commissione Consiliare per i regolamenti e poi dal Consiglio Comunale», si legge ancora nel documento.