di Stefano Erbaggio

POZZUOLI – Un importante sito archeologico, un prezioso bene risalente all’epoca romana, parte della storia di una città nel degrado totale, ricoperta da erbacce. E’ la vergogna che va in scena a Pozzuoli, nel Parco Archeologico che si estende nei pressi del ponte “Copin”, in via Solfatara. Nel 2012 le rovine vennero liberate da rovi e vegetazione spontanea (vedi foto risalente al 2012) che vi era cresciuta fino a soffocarle, dopo pochi mesi venne inaugurato il parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne, ma da lì il buio. Oggi la necropoli romana è stata nuovamente ricoperta dalla vegetazione, con buona pace dei turisti rassegnati che, dato il periodo estivo, frequentano Pozzuoli e vorrebbero scoprire i suoi bagliori di antichità.

 

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