Don Vittorio Zeccone

QUARTO – Si è tenuta sabato sera a “Villa Duca”, nell’antica dimora privata della famiglia De Falco, una partecipata serata conviviale, per raccogliere fondi a sostegno dell’organizzazione di volontariato San Mattia, che sostiene innumerevoli progetti a favore dei più deboli. Una raccolta fondi per gettare un ponte di solidarietà sociale e materiale rispondendo alla chiamata di don Vittorio Zeccone a cui la città di Quarto ha partecipato con entusiasmo dimostrando concretamente che cittadini e realtà territoriali, non sono solo destinatari, ma importanti risorse con cui costruire nuove sinergie per consolidare accoglienza e inclusione. All’iniziativa hanno anche risposto realtà imprenditoriali locali, che hanno provveduto al catering come l’Arcadia Restaurant Park, Il Rusticano, L’Accademia del Pane, il Laboratorio del Sapore, il bar Saint Mary, De Rosa Drink, la catena Deco’ e Fruttaldo Distribuzione.

“FARE DI PIU’ E PARLARE MENO” – Guidati dal motto “Accolti per accogliere”,  i volontari del San Mattia adempiono pienamente alla regola prestando assistenza morale e materiale a chi ne ha bisogno, partendo dalle famiglie e dai disagi che vivono.  I volontari, guidati da don Vittorio Zeccone, sono attivi in tante attività finalizzate alla rimozione delle cause di emarginazione, per facilitare il reinserimento sociale, promuovendo la dignità con l’inclusione, la valorizzazione delle differenze fino a fornire gli strumenti, per affrontare le difficoltà derivanti anche dalla ricaduta pandemica di questo periodo. Nel corso della serata, Don Vittorio, che dal 2009 al 2012 è stato superiore e parroco alla chiesa di Santa Maria Libera Nos a Scandalis di Quarto, ha esortato i convenuti a “fare di più e parlare di meno” ed aggiornando la platea dei partecipanti  sull’ultima iniziativa, ma solo in ordine di tempo,  della San Mattia: «Per evitare che gli alimenti in scadenza vadano sprecati, grazie alla sinergia con 15 strutture che hanno aderito alla proposta, è partito “Prendi e Consegna”. Due volte a settimana, i volontari fanno il giro dei supermercati dove vengono prelevati prodotti secchi prossimi alla scadenza e nello stesso giorno vengono consegnati alle mense dei poveri, che provvedono a cucinare e poi distribuire i pasti a chi ne ha bisogno, riducendo così lo spreco alimentare per una buona causa. Ci auguriamo di coinvolgere altri supermercati in questa iniziativa ed aiutare sempre più persone che soffrono. Confidiamo sempre nella divina Provvidenza e nella generosità». Chi ha avuto modo di incrociare il proprio percorso con don Vittorio, sa quanto sia concretamente vulcanico e come sia riuscito a raggiungere, in circa 20 anni di associazionismo e volontariato, importanti obiettivi, che oggi sono una realtà ed un punto di riferimento per tanti.

SAN MATTIA – San Mattia, infatti, nasce nel 2003, in seguito alle vicende che scossero il quartiere di Pianura all’indomani del duplice brutale omicidio di Gigi Sequino e Paolo Castaldi avvenuto il 10 agosto del 2000. Lo sdegno per quelle morti innocenti portò allora don Vittorio Zeccone a tenere accesi i riflettori sul quartiere con numerose iniziative partendo da un gruppo di 30 volontari. Da questo nucleo, poi, negli anni, sono nate una serie di iniziative e attività sul territorio tese ad impiegare le energie positive dei suoi membri e di quanti simpatizzano a favore delle situazioni di marginalità. Attualmente tra le iniziative portate avanti vi sono: la CASA DEL GIOVANE,  nata nel 2013 con la confisca della villa alla famiglia Mele, assegnata alla San Mattia. Da questa casa, partì il “commando” armato che spense la vita e le speranze di due giovani incolpevoli come Gigi e Paolo a cui è dedicata. Trovano accoglienza ed attenzione temporanea alla CASA DONNA MARIA, le  ragazze madri e le donne vittime di violenza o che vivono situazioni difficili. La struttura è sita nel territorio del Comune di Marano ed è stata inaugurata nell’aprile del 2019, anche in questo caso a  seguito dell’assegnazione di un bene confiscato. Con i volontari, San Mattia, organizza PANE QUOTIDIANO, una raccolta permanente di generi alimentari che destina alle mense, per i poveri che operano nella città di Napoli. All’iniziativa, nata nel 2007, da un paio di anni,  si è aggiunta DAR DA MANGIARE, ovvero nel fine settimana, la rete dei volontari,  prepara e  consegna tra i 60 e gli 80 pasti caldi per i senza fissa dimora.
Oltre alle azioni materiali, diretti alla persona, va detto che l’impegno primario dell’associazione San Mattia è destinato a diffondere la cultura della solidarietà e della legalità. Non a caso il nome San Mattia, deriva da quello dell’Apostolo che, dopo il tradimento e il suicidio di Giuda, lo sostituì, entrando a far parte dei Dodici. La scelta di questo nome pone l’accento sullo spirito di accoglienza e dedizione verso gli ultimi. Aiutare la popolazione “scartata” dalla società, promuovendo la dignità della persona e la  convivenza civile affinché gli stessi soggetti possano diventare essi stessi attori del cambiamento nelle loro comunità. E sabato sera, Quarto è stata davvero comunità.