MESSAGGIO:

Le borse rubate
Le borse rubate

Scrivo questa lamentela per porre l’attenzione su un triste e disonesto fenomeno del nostro paese, che ci riguarda tutti, e  di cui forse già siamo stati vittime: il furto di oggetti presenti nelle nostre auto (tranquillamente e civilmente parcheggiate sulle strisce,con grattino ed eventualmente tenendo anche “conto” del parcheggiatore di turno..) attraverso la forzatura di portiere e bagagliai. E’ noto, per chi è della zona, del triste primato di Baia nel furto degli stereo dalle auto (come mi è capitato sfortunatamente di constatare insieme ai miei compagni di comitiva, i quali ne sono rimasti vittime). Ma l’esperienza che mi riguarda in prima persona è avvenuta altrove: a Miseno, nei pressi della Marina Militare dove l’auto era parcheggiata, di fronte al  Canoa Club Napoli, in data venerdì 18-07 intorno alle 2 di notte. Oggetti  del furto sono stati due borsoni da palestra, la mia e quella di un mio compagno, più uno zainetto blu della Sky,di quelli che vengono dati ai dipendenti della società; il tutto preso forzando il bagagliaio. Siamo semplicemente andati a salutare alcuni dei nostri compagni della palestra in uno dei tanti locali lungo la spiaggia e siamo tornati alla macchina. Saranno stati si e no venti minuti, mezz’ora volendo esagerare. La domanda è spontanea: chi ruberebbe mai delle borse da palestra,perfettamente riconoscibili per il loro uso, sapendo che al 99% ci sono al loro interno panni sporchi e maleodoranti ?!  I furfanti si saranno resi quasi subito conto dell’errore commesso in quanto non c’era nemmeno un centesimo nelle borse e il materiale che hanno preso non ha valore economico,non è al mercato e si tratta di pezzi che nessuno della zona (e probabilmente in un’area molto più estesa) possiede in quanto provengono dalla Tailandia. Mi spiego. Pratichiamo la Muay Thai ( o boxe tailandese per il mondo occidentale) la più nobile,completa e… distruttiva nella rosa delle arti marziali. Una delle borse conteneva l’attrezzatura che ci serve durante l’allenamento e nei matches, nei nostri combattimenti: protezioni come paratibie,fascette, paradenti, cavigliere, conchiglia, la nostra “divisa” da allenamento, i nostri guantoni.. Anche le borse sono proprio per la Muay Thai, presentano una scritta. Ci sono dei bracciali intrecciati, i prajat, che sono stati benedetti, secondo rituale, da un monaco in Tailandia, dall’altra parte del mondo, e dati a noi qui: vengono indossati sul braccio dal fighter durante il combattimento come simbolo sacro e di buon auspicio. Di sicuro la gente in questione non potrà mai capirne il significato,è qualcosa più grande di loro. Sono cose che abbiamo solo noi, non ci sono doppioni in giro e quindi nel momento in cui casualmente dovessimo notare una qualche somiglianza con i nostri oggetti perduti sapremmo fare due più due. C’è su di loro solo il nostro sudore di ogni allenamento, portano i segni dei nostri incontri vinti o persi e il sacrificio di noi giovani che, per ottenere cioè che ci serve per le nostre passioni come questo sport, ci dividiamo tra lavoro e studio o magari dei nostri genitori sempre pronti a sostenerci. L’altra conteneva tutto il necessario per una doccia. Lo zainetto conteneva un raccoglitore con tutto il materiale cartaceo per i nostri incontri dalle visite mediche ai pass della federazione. Ovviamente abbiamo denunciato il furto. Tutto per dirvi che (come vi renderete conto)  non c’era proprio nulla che valesse la pena,se così si può dire, di rubare. Se si volesse sollevare la questione bisognerebbe soffermasi sul fatto che la vigilanza se c’è purtroppo è scarsa, specialmente di notte, e ,nemmeno a dirlo, del problema dei posti auto a Bacoli e dei parcheggiatori abusivi anche là dove il parcheggio è comunale. O delle nostre strade in generale… ma lasciamo stare, al momento. Vi chiediamo di aiutarci: questo è il nostro appello. Se le borse fossero state abbandonate da qualche parte, se qualcuno avesse visto qualcosa,sappia qualcosa o le avesse trovate e non sa di cosa si tratta,anche voi artefici del misfatto, vada e le riporti sotto anonimato dai Carabinieri di Bacoli.  Anche una semplice informazione. Anche se sono in pessime condizioni sporche, bagnate, infangate va bene. Non ci interessa sapere chi è stato,se ha un motivo particolare, se si tratta una semplice ragazzata o è l’opera di un mascalzone professionista. Chiediamo semplicemente di riavere le nostre cose che per noi, ma soprattutto per la nostra scuola, hanno un grande valore. Le abbiamo cercate, le stiamo cercando e le cercheremo ancora.  Rinnovo l’appello: aiutateci a trovarle.

 

Giovanni C.