L'autrice del libro “Iosonodolore” Maria Rosaria Selo
L’autrice del libro “Iosonodolore” Maria Rosaria Selo

POZZUOLI – Presentato al Polo Culturale di Palazzo Toledo il libro “Iosonodolore” di Maria Rosaria Selo edito da Kairòs editori. Libro d’esordio per la scrittrice napoletana che ambienta la storia a Napoli e in alcune zone dei Campi Flegrei, come il Lago D’Averno. Alla presentazione hanno partecipato anche il Sindaco Vincenzo Figliolia, il direttore scientifico del Polo Culturale del Comune di Pozzuoli Maria Teresa Moccia Di Fraia, l’attrice Adele Pandolfi, lo storico del cinema Giuseppe Borrone , il giornalista Ciro Biondi e la scrittrice Patrizia Rinaldi.

 

IL LIBRO – Il romanzo inizia con il suicidio di un bambino nel 1969. Il suo ultimo messaggio è una scritta sul vetro appannato “perdono”. Nel 1999, ben trent’anni dopo, inizia la vicenda vera e propria e parla della protagonista Alice Caracciolo, psicoterapeuta infantile, che ritorna a Napoli dopo sette anni e s’imbatte in una serie di omicidi seriali, che sono comunque legati al suicidio di quel bambino e tutti i personaggi della storia sono connessi a quest’episodio tragico. Alice riuscirà a ricostruire la vicenda, insieme all’aiuto di Vittorio Orlando, capo della squadra mobile, muovendosi in una Napoli misteriosa e ricca di luoghi d’arte, trovandosi anche di fronte ad un universo parallelo.

 

Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia
Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

LA SCRITTRICE – «E’ una sorta di puzzle da ricostruire – racconta la scrittrice – è una falla da ricucire fino alla risoluzione finale, è un noir psicologico ed ho usato un po’ la tecnica del giallo per tenere il lettore incollato alla pagina, per incuriosirlo, ma in realtà volevo raccontare un’esperienza umana. Alice è una donna che ha dei problemi, come l’abbandono del padre e il rapporto conflittuale con la madre. E’una donna fragile che matura attraverso le pagine del romanzo e attraversa tre periodi sentimentali importanti e fondamentali per la crescita di una donna, quello adolescenziale, quello dei sensi e l’amore maturo, ovviamente attraversando il dolore, perché io credo che il dolore sia indispensabile, necessario, solo attraverso di esso si può maturare, si possono comprendere meglio gli altri e naturalmente anche se stessi. Ci ho tenuto a presentarlo a Pozzuoli, sono nata a Napoli, ma da 15 anni vivo in questa cittadina ricca d’arte, è stata una scelta d’amore quella di vivere qui, sono innamorata di Pozzuoli».

 

PAROLA DI SINDACO«Senza la cultura la rigenerazione urbana non è possibile – ha detto nel suo intervento il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia – tante le iniziative che sono state fatte in appena due anni e non solo a Palazzo Toledo. La cultura è la base che trasforma e valorizza il territorio. Creare la città dell’ospitalità non è solo un investimento infrastrutturale, ma in questo modo si rigenera anche il Dna del cittadino. Spesso ci confrontiamo con cattive abitudini, ma pian piano il clima sta cambiando, c’è una consapevolezza diversa. Da solo questa sfida non la vincerò mai, se partecipiamo tutti insieme, tra qualche anno, la sfida la vinceremo».

 

Laura Iovinelli