Pozzuoli vista dal mare
Pozzuoli vista dal mare

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO – «Egregio direttore, dalla lettura degli articoli degli inviati di CF nonchè dalle segnalazioni dei cittadini-lettori che ultimamente si susseguono sempre più numerose, si evincono sia l’amore dei Puteolani per la propria Città che le numerose criticità che ne impediscono lo sviluppo. Terminata l’epoca delle grandi fabbriche che per decenni hanno garantito occupazione a diverse generazioni di concittadini e non solo, si è aperto un confronto su quale dovesse essere il progetto di sviluppo per la Città e, inevitabilmente, si è ritenuto che la naturale vocazione turistica del territorio fosse da valorizzare. La nostra è una Città straordinaria, che in un contesto ottimale potrebbe tranquillamente essere candidata ad assurgere a Capitale della cultura. Ebbene, due recenti articoli di CF ci raccontano da un lato il degrado della costa, dall’altro l’abbandono di immobili che meriterebbero di essere riqualificati e resi redditizi. Da parte mia voglio aggiungere e ricordare che Pozzuoli in un passato non tanto remoto è stata inoltre una importante Città termale; ma anche da quella risorsa non si è saputo trarre profitto. Trasformare una Città con una pesante eredità industriale in un moderno attrattore turistico è possibile, come ci insegnano importanti esperienze di riconversione in Europa; ma bisogna creare i presupposti che a Pozzuoli al momento latitano e spiego il perchè: abbiamo un sistema viario sull’intero territorio a dir poco raccapricciante, un immenso patrimonio culturale non fruibile, un sistema di trasporti vetusto, ma come può un turista raggiungere i nostri lidi, forse via mare con le attese ma non auspicabili navi da crociera; attese più per la suggestione che potrebbero produrre che per benefici sostanziali. In realtà consistenti flussi turistici potrebbero essere attratti attuando ciò cui umilmente e sommariamente ho fatto cenno, ma in particolar modo facendo tesoro di quanto si evince dagli articoli di V.Luongo e di S.Erbaggio e quindi: riqualificazione di edifici abbandonati destinandoli ad attività quali il turismo congressuale, valorizzazione della fascia costiera, balneabilità e tutela dell’ecosistema marino…invece ho l’impressione che i problemi, tanti, li si voglia nascondere sotto il clamore di una coltre mediatica che non giova a Pozzuoli e che essa non merita; a tal proposito mi auguro che l’evento atteso per Maggio sia a beneficio dei Puteolani e non una inutile vetrina. Grazie!»

 

LETTERA FIRMATA