POZZUOLI – Sull’inchiesta Rione Terra che vede il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia indagato per corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio all’interno del Pd si è aperta una riflessione. Al centro, ovviamente, c’è la posizione del primo cittadino e un suo eventuale passo indietro almeno all’interno del partito, così come ha fatto Nicola Oddati, e la rinuncia alla candidatura alle prossime elezioni. Tra le segreterie di Napoli e Pozzuoli ci sono stati contatti nelle ore successive alla notizia delle perquisizioni e degli avvisi di garanzia e la discussione, sulle prossime mosse da prendere, è stata rinviata di 48 ore.

OPPORTUNITA’ POLITICA – In merito ad una eventuale sospensione di Figliolia da parte del partito, ha fatto luce il responsabile per gli enti locali dei dem Pasquale Esposito: «Non è prevista alcuna sospensione, il tema è l’opportunità politica, può darsi che sarà lo stesso Figliolia ad autosospendersi e a non candidarsi. -ha spiegato Esposito- La riflessione va fatta bene e per il momento la lasciamo a lui. Nelle prossime 24-48 ore ci sarà comunque una discussione, vedremo anche con le forze politiche della coalizione quale sarà la strada migliore per la città. Prima di ogni decisione da prendere a Pozzuoli, c’è da capire anche cosa farà il partito a livello nazionale e questa è una vicenda che va oltre regione».