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Il Teatro San Luca di Pozzuoli presenta la sua quarta stagione: Vincenzo e Carmine Borrino firmano un cartellone tra grande drammaturgia, miti pop e socialità

Il Teatro San Luca di Pozzuoli presenta la sua quarta stagione: Vincenzo e Carmine Borrino firmano un cartellone tra grande drammaturgia, miti pop e socialità
  • Pubblicato6 Luglio 2026

POZZUOLI – Un progetto di comunità che cresce e si consolida anno dopo anno. I direttori artistici Vincenzo e Carmine Borrino invitano la stampa, gli addetti ai lavori e il pubblico mercoledì 8 luglio, alle ore 19:00, presso la sala teatrale di Via Miliscola 135, per presentare ufficialmente la quarta stagione teatrale del Teatro San Luca. Il nuovo cartellone propone un percorso eclettico che spazia dalla riflessione spirituale alla commedia pop, unendo grandi nomi del panorama nazionale e apprezzati talenti del territorio, con l’obiettivo di offrire un teatro vivo, accessibile e aperto a tutti.

Le anticipazioni del Cartellone

• Il legame con il territorio: Spicca l’evento speciale “Non fui gentile, fui Gentileschi” con Debora Caprioglio. Un monologo intenso e appassionato sulla straordinaria figura di Artemisia Gentileschi, artista che vanta un legame storico e profondo proprio con la città di Pozzuoli.
• La drammaturgia contemporanea e surreale: Il 13 novembre, Vincenzo Borrino e Antonio Friello porteranno in scena “X-Y”, una surreale e graffiante commedia firmata da Francesco Corona e Raffaele Verzillo.
• I grandi nomi del cinema e del teatro: Il 12 dicembre saliranno sul palco il due volte David di Donatello Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo con “Quotidiane ispirazioni”, per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro. Un recital dei nostri giorni che unisce musica e parole, in cui le grandi eredità artistiche di Napoli (da Eduardo a Troisi, da Viviani a Pino Daniele) si incontrano e si fondono.
• La drammaturgia internazionale: Il 27 dicembre, spazio alla riflessione e all’impegno sociale con Stefano Sabelli in “Figli di Abramo”. Scritto dal drammaturgo norvegese Svein Tindberg (traduzione e regia di Gianluca Iumiento), lo spettacolo è un vero e proprio blockbuster del teatro di narrazione che indaga con ironia e affabulazione le origini comuni delle tre grandi fedi monoteiste.
• La commedia e la rivisitazione dei miti: Il nuovo anno darà ampio spazio all’ironia. Si parte con una “commedia saporita” scritta, diretta e interpretata da Massimo Andrei. Il 19 febbraio sarà la volta di Fabio Brescia con una “Medea pop”, una reinterpretazione irriverente e giocosa del mito classico.
• A completare il cartellone: Il 19 marzo, Ciro Esposito e Rosario Minervini capitaneranno un cast di quattro attori nella commedia “La cicogna del vicino”. La stagione si chiuderà il 16 aprile con lo spettacolo “Salute!”, un originale gioco teatrale messo in scena dalla compagnia Solot.