POZZUOLI – Con una delibera l’AGCOM ha sanzionato il comune di Pozzuoli per l’attività della vecchia amministrazione Figliolia, rea di aver violato l’articolo 9 della legge 22 febbraio del 2020 in materia di “parità di accesso ai mezzi di informazione  durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”. All’ex primo cittadino -candidato alle scorse elezioni come consigliere comunale a supporto del candidato sindaco Paolo Ismeno- sono state contestate una lunga serie di violazioni che vanno dalla pubblicazione del libro “I 10 anni del fare” ai comunicati stampa pubblicati, attraverso i canali istituzionali del comune di Pozzuoli, dal 15 aprile al 4 giugno. Il 9 giugno scorso, dopo  aver ricevuto le controdeduzioni dall’allora sindaco uscente Vincenzo Figliolia, l’AGCOM ha rilevato che l’attività dell’amministrazione non presentava “i requisiti di indispensabilità e impersonalità” e che “non è ravvisabile l’indispensabilità ai fini dell’efficace assolvimento delle funzioni proprie dell’Amministrazione in quanto le informazioni riportate ben avrebbero potuto essere diffuse al di fuori del periodo referendario ed amministrativo come relativamente alla realizzazione di lavori pubblici”.

LE VIOLAZIONI – In particolare, le violazioni riguardano la pubblicazione del libro dell’ex sindaco e una lunga serie di comunicati che hanno avuto come “protagonisti” gli allora assessori Roberto Gerundo, Paolo Ismeno, Nicoletta Sensale e Stefania De Fraia, tutti candidati alle elezioni comunali che si sarebbero tenute di lì a poco. I temi della propaganda non consentita e oggetto di comunicazione istituzionale sono stati: area giochi (13 e 22 aprile 2022), rotatoria di Licola (21 aprile 2022), inaugurazione della nuova pista ciclabile (17 e 18 maggio 2022), gara per il lavori di rigenerazione eco-energetica di edifici (19 maggio 2022), ristrutturazione della scuola materna (20 maggio 2022), il resoconto alla città di dieci anni di amministrazione Figliolia e l’organizzazione di due incontri (4 giugno 2022), nonché eventi quali il convegno della Polizia Locale (15 e 26 aprile 2022), il Festi Group e il maggio culturale di Pozzuoli (6 e 12 maggio 2022). Secondo l’AGCOM, nei 13 comunicati non c’è il requisito dell’impersonalità. Durante le iniziative – scrive il Garante – vi è stata la partecipazione di “rappresentanti politici ed istituzionali, tra cui il Sindaco uscente Figliolia (15 aprile, 17, 18 e 20 maggio 2022) ed assessori al ramo ed inoltre risultano commenti del Sindaco e di amministratori con espressioni di soddisfazione e di enfasi di valenza propagandistica”.

LA SANZIONE – Alla luce di quanto deliberato, il Garante ha ordinato al Comune di Pozzuoli “di pubblicare sul proprio sito istituzionale, sulla home page, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, della comunicazione istituzionale realizzata attraverso la pubblicazione di comunicati stampa sul sito web istituzionale dell’Ente dal 13 aprile al 4 giugno 2022, come indicati in premessa. In tale messaggio si dovrà fare espresso riferimento al presente ordine.”

LA CONDANNA«Da anni denunciamo l’utilizzo personale delle risorse ed occasioni collettive da parte di chi invece avrebbe il compito di garantire a tutti i cittadini pari diritti ed opportunità. Anche in questa difficile campagna elettorale, l’amministrazione uscente ha deciso, contro ogni legge e correttezza istituzionale, di far pagare ai puteolani la propria ‘Propaganda’»– è la dura condanna di Raffaele Postiglione e del movimento “Pozzuoli ORA” che aveva denunciato quanto stava accadendo durante quei giorni di campagna elettorale scrivendo anche al Prefetto di Napoli «Tutti i comunicati stampa, diffusi con i canali istituzionali e con i soldi dei cittadini, riportanti inaugurazioni, consegne di lavori pubblici, eventi e così via non hanno avuto nulla di istituzionale. Pubblicità illegittimità di rappresentanti istituzionali, nonché candidati. Lo stesso vale per il convegno della Polizia Locale, per il maggio culturale e soprattutto per la presentazione del libro “I dieci anni del fare”. Come era la “canzoncina”? “Si tratta della relazione di fine mandato. Studiate!” (sic!). L’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), da noi compulsata, è stata chiarissima: la comunicazione fatta dall’amministrazione uscente nei mesi di campagna elettorale è stata contro la legge e per questo motivo è scattato anche un procedimento sanzionatorio. C’è tanto da lavorare per estirpare questo approccio, certamente non estraneo ai “nuovi”, almeno fino a “ieri”. È necessario che tra la nostra Comunità nasca e cresca la consapevolezza del Diritto ad una nuova, diversa e possibile gestione della cosa pubblica e ad una giusta informazione istituzionale. Ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo a lavorare dentro e fuori le Istituzioni.»