RICEVIAMO E PUBBLICHIAMOCaro direttore, con questa lettera credo di riunire il pensiero e la situazione di centinaia di genitori che stanno vivendo una pandemia nella pandemia. Abbiamo subito e stiamo subendo un sopruso dall’istituzione scuola che si chiama “scuola dell’obbligo” perché siamo obbligati a mandare i nostri figli a scuola, mentre loro hanno il dovere dì istruirli. Finora, però, non abbiamo visto alcun passo fatto dagli insegnanti verso noi genitori, nonostante la loro retribuzione è arrivata puntualmente sui loro conti correnti. Per motivi a noi oscuri non hanno potuto svolgere le lezioni giornaliere da casa come hanno fatto in tantissime scuole, ma hanno assegnato una marea di compiti, andando anche avanti con il programma in maniera fulminea ed hanno preteso che noi genitori diventassimo maestri da un giorno all’altro facendo 1-2 video lezioni settimanali solo per verificare che avessero fatto quanto loro gli era stato assegnato. Ritengo che non sia giusto che venga distrutto l’equilibrio familiare mentre loro si stanno facendo 8 mesi di “vacanze pagate”. Ti chiedo di evidenziare questo disagio sulla tua testata giornalistica e di dare voce ai noi genitori che hanno visto espletare decine di decreti in pochi giorni ma che non è mai stata inserita nei loro contenuti la parola bambini. Sicuro di un tuo appoggio in quanto genitore e sostenitore dei diritti. (G. S. – genitore alunno IC3 Rodari)