RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Gentile redazione, la questione sollevata dalla recente ordinanza che non rende accessibile la spiaggia libera tra il lido Marena e il lido Augusto ripropone la questione mai risolta degli accessi al mare interdetti dai concessionari tra palizzate, cancelli, muri e altri ostacoli. Colpisce che l’ufficio tecnico del Comune di Pozzuoli nel decidere per l’interdizione al pubblico di un sottopasso Eav non abbia preso visione di quello che c’è sulle spiagge date in concessione. Le recinzioni, le tante opere segnalata a pochi centimetri dalla battigia sono da tempo segnalate all’ufficio tecnico del Comune e alla capitaneria ma esistono evidentemente segnalazioni di serie A e di serie B. Gli articoli e le foto fatte dal vostro sito non consentono più all’ufficio tecnico del Comune di non dare risposte sui quesiti sollevati: possono cancelli recinzioni muretti e opere diverse realizzate sul demanio dai titolari di concessioni temporanee impedire accesso al mare? Possono queste opere recintare il bene demaniale come fosse un bene privato? Ci sono i presupposti nel caso per la revoca della concessione? Il sottopasso Eav resti pure chiuso. Restano da definire questioni che riguardano interesse di tutti: va consentito l’accesso alla battigia in ogni punto del litorale, anche in autunno e in inverno. Va fatto tutto per rendere possibile il godimento di quello che è il Waterfront naturale di Lucrino e Arco Felice. L’ufficio tecnico e la capitaneria di porto di Pozzuoli hanno da tempo segnalazioni sulla presenza di cancelli, porte chiuse a chiave, recinzioni realizzate in particolare da un lido di Arco Felice. Credo che sua giusto rispondere agli interessi di tutti. (Mario S.)