POZZUOLI – E’ stata una festa, proprio come avrebbe voluto lui. Gente sugli spalti, commozione, applausi, sorrisi e un solo vincitore: Giovanni Cacciuottolo, per tutti “Bombò”, il cui ricordo ha regalato a tanti una giornata indimenticabile. E’ stato un mix di emozioni il primo memorial “Giovanni Bombò”, organizzato a poco più di un mese dalla sua scomparsa. “Giovanni sempre presente” recitava lo striscione esposto al “Domenico Conte” di Pozzuoli teatro della partita mentre i ventidue in campo (amici e vecchie glorie del calcio puteolano e napoletano tra cui Sasà Ambrosino, Alessandro Testa, Enrico Volpe, Leonida Auriemma, Stefano Palumbo, Gennaro Sarnelli, Francesco Viola) indossavano una maglia con il volto di Bombò e la scritta “chi ama non dimentica”. Prima del fischio d’inizio a Giuseppe, fratello minore di Giovanni, sono state donate le maglie autografate della Puteolana e del Napoli. Insieme a lui, nel cerchio di centrocampo, si sono stretti in un abbraccio gli amici di sempre tra cui Mimmo Resistente, Enzo Ilario, Salvatore Ferrante, Luigi Testa, Salvatore Scuteri, Massimo Testa, Leonardo Di Mare, Alberto Atrio, Roberto Crisci e tanti altri.

IL MESSAGGIO – Prima della partita Biagio, giovane di Monterusciello, ha letto un messaggio con il quale gli amici hanno annunciato la nascita dell’associazione benefica “Giovanni Bombò” che avrà sede proprio nel quartiere: “Giovanni ha tracciato e percorso un sentiero, quello dell’amore e della solidarietà. Lo ha fatto con le sue forze raggiungendo da solo gli angoli più sperduti della sofferenza, arrivando lì dove nemmeno gli occhi vedevano. -hanno scritto gli amici- L’ha toccata con mano e l’ha alleviata con la sua bontà. Giovanni anteponeva i bisogni degli “altri” a quelli propri, perché aiutare il prossimo era il suo motto. Ha seminato valori nobili che oggi tutti noi siamo qui a raccogliere, incamminandoci lungo quella strada e seguendo quel solco fatto di amore e solidarietà. Lo faremo con un’associazione intitolata a lui: si chiamerà “Associazione Giovanni Bombò” e il presidente sarà Giuseppe, il suo inseparabile fratello minore. Lo scopo dell’associazione sarà quello di proseguire il lavoro iniziato da Giovanni, ovvero aiutare chi è in difficoltà, chi ogni giorno fa i conti con la sofferenza. L’associazione dedicata a Giovanni avrà sempre un occhio puntato sulle famiglie e su quei bambini che troppo spesso soffrono in silenzio. Lavorerà su tutto il territorio e avrà la sua sede nel quartiere di Monterusciello, lì dove Giovanni ha seminato amore. Un amore che oggi sta a noi raccogliere e diffondere.”