POZZUOLI – “Camorra e neomelodici. Quello fra certe espressioni canore e Camorra è un rapporto spesso perverso, in cui si consolidano nel tempo coaguli di ambiguità che vanno sciolti.” – lo ha scritto questa mattina sulla propria pagina Facebook il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra, che ha commentato i fatti andati in scena giovedì sera nei “600 alloggi” di Monterusciello.

LA CONDANNA – “Quanto avvenuto a Pozzuoli, -scrive Morra- dimostra quanto si debba far attenzione ai tentativi di costruire una cultura popolare usa ad accettare la prevalenza dei simboli della criminalità organizzata di stampo mafioso sullo Stato. Concerti in piazza con dediche a detenuti ed inni a miti della Camorra, fuochi d’artificio, per festeggiare la fine della detenzione di galeotti ritenuti organici ai clan di Camorra, con relativa occupazione di suolo pubblico, il tutto senza autorizzazione alcuna, questo avveniva a Pozzuoli pochi giorni fa: ce lo possiamo permettere senza battere ciglio? Lo Stato può ammettere che tutto avvenga senza rilascio di alcuna preventiva autorizzazione? Che sia chiaro: le domande precedenti son evidentemente retoriche, perché lo Stato ha il dovere/diritto di consentire o meno prima, e non di intervenire dopo a sanzionare l’affronto subito riconoscendo mestamente la sua impotenza…