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L’indifferenza di Monte di Procida davanti alla sofferenza di Pozzuoli

L’indifferenza di Monte di Procida davanti alla sofferenza di Pozzuoli
  • Pubblicato15 Agosto 2026

POZZUOLIThe show must go on. Lo spettacolo deve continuare, ma fino a che punto? Era proprio necessario organizzare a Monte di Procida il più grande spettacolo di fuochi d’artificio dell’area flegrea quando, a pochi chilometri, c’è chi soffre perché non ha più una casa? Questione di opportunità che l’amministrazione comunale ha perso, venendo meno a quello che dovrebbe essere, in questi casi, una vicinanza istituzionale. Nonostante anche a Monte ci siano sfollati, il sindaco Santolillo e la sua squadra hanno deciso di non toccare il programma della festa di Ferragosto. Una decisione che ha fatto storcere il naso a tanti, comprese le istituzioni di Pozzuoli che hanno preferito il silenzio per non alimentare polemiche in un momento così tanto delicato. Ma la nostra domanda è più che lecita: si può organizzare un grande spettacolo pirotecnico quando, a pochi passi, ci sono oltre 3.300 sfollati, ci sono palazzi e strade danneggiate dalle scosse e c’è gente che ancora dorme in strada e che ogni giorno è spinta a manifestare a causa del senso di paura e smarrimento che da 15 giorni hanno preso il sopravvento? Probabilmente a Salvatore Scotto di Santolo, così come lo è stato per Josi Della Ragione in occasione dei concerti per la festa di Sant’Anna e per Aurelio De Laurentis per la festa del centenario, tutto ciò poco importa. Troppo facile rispondere: “bisogna andare avanti”. Occasioni perse. “The show must go on”, lo spettacolo deve continuare. Anche davanti a chi soffre.