Il presepe vivente di Bacolidi Giulia Artiaco

di Giulia Artiaco 

BACOLI – Anche quest’anno nel cuore antico della città di Bacoli è stato possibile rivivere la magica atmosfera del presepe vivente per la gioia di grandi e piccoli, infatti grazie all’organizzazione delle comunità della parrocchia di Bacoli, Sant’Anna, Gesù e Maria e della Parrocchia del Fusaro Santissima Annunziata, Santa Cristina e Santa Giuliana, i cittadini hanno potuto assistere alla rappresentazione del presepe vivente presso i locali esterni della Piscina Mirabile, scenografia perfetta per la rappresentazione dell’antica Betlemme.

SUGGESTIVA LA LOCATION – E’ diventato ormai un tradizionale appuntamento natalizio fortemente atteso e voluto dalla cittadinanza. Per tale allestimento ci sono voluti mesi di preparazione in cui sono stati coinvolti tutti i membri delle comunità, dai più grandi ai più piccini sotto la guida della sapiente  regia di padre Giorgio, che ha curato nei dettagli tutti gli aspetti del presepe. Sebbene quest’anno le condizioni climatiche non siano state particolarmente favorevoli, la manifestazione ha comunque riscosso molto successo ed approvazione da tutti coloro che sono accorsi a Bacoli, non solo da ogni zona dell’area flegrea, ma anche da Napoli, per ammirare il fascino di tale rappresentazione ottenuto grazie alla sua suggestiva scenografia: l’antico serbatoio di età imperiale, che serviva per rifornire d’acqua i pretoriani che stazionavano nell’antico porto di Miseno.

100 FIGURANTI – All’apertura dei cancelli una folta folla di persone: bambini, adolescenti, adulti di ogni età, laici e non, aspettava pazientemente di entrare e poter godere di uno spettacolo veramente coinvolgente: un percorso di quasi trenta postazioni ricostruite nei minimi particolari, con oggetti d’artigianato, tessuti dell’epoca, che adornavano le mura della cisterna, mentre circa cento figuranti rappresentanti centurioni romani, pastori, negozianti come pescivendoli, vasai, ricamatori, panettieri e molti altri, accuratamente vestiti secondo il periodo, rivivevano la nascita di Gesù tra musiche e danze alla luce di fiaccole, ricreando quella che poteva essere la reale atmosfera dell’antica Betlemme al tempo della nascita di Gesù, una serena e piacevole atmosfera in cui si è ritrovato immerso ogni spettatore che, tra stupore, ammirazione, travolto da gioia e serenità è stato accompagnato alla capanna della natività.

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