POZZUOLI – Non stacca mai lo sguardo dall’orizzonte Emanuele Casapulla. Mentre parla lo scorge tra la rete e il palo della porta, lì dove pochi minuti prima si era infilato l’ennesimo pallone durante la sgambata tra prima squadra e la Berretti della Cavese. Sul campo di Cuma c’è un’umidità che avvolge, quasi toglie il respiro. Un gruppetto di tifosi ha appena salutato il presidente dopo una chiacchierata attraverso la rete di recinzione. Sogni, speranze e confidenze di chi ripone una fiducia smisurata in quel ragazzo pacato che, a dispetto della giovane età, sembra avere le idee chiare anche oltre il rettangolo di gioco: a un mese esatto dall’inizio del campionato di Eccellenza si parla anche di strutture sportive, settore giovanile e di “società virtuosa”, parole che da queste parti non si sentivano da un bel po’ dopo le gestioni “borderline” dell’ultimo decennio «Chi me lo ha fatto fare di venire a Pozzuoli? Ma come si fa a non scegliere questa città? Pozzuoli è storia e tradizione calcistica, qui c’è gente che ama il calcio. Qui c’è tutto».

IL PRESIDENTE – Classe 1990, napoletano di Volla, imprenditore impegnato nel settore immobiliare, Emanuele Casapulla è uno dei presidenti di calcio più giovani d’Italia. Dal 27 dicembre dello scorso anno è al timone della Puteolana 1902. Dopo sei mesi travagliati e conclusi con la salvezza, quest’anno intorno ai “diavoli rossi” c’è grande entusiasmo: in pochi giorni sono stati staccati 500 abbonamenti, si punta a quota mille anche se il presidente fa il modesto «Siamo solo all’inizio, è l’euforia, non fissiamo nessun obiettivo. L’anno appena trascorso più che di rodaggio è stato di costruzione. E’ vero, abbiamo un po’ bruciato le tappe, abbiamo allestito una bella squadra e preso un allenatore vincente, perché Ciaramella è il top» spiega senza sbilanciarsi su obiettivi a breve termine, ma col piglio di chi sa che si può stupire «La nostra è una squadra da play off, Frattese e Afragolese sono un passo avanti, ma per noi è già una soddisfazione essere paragonati a loro».  

I TIFOSI – «Quando sono arrivato ho trovato una piazza rispettosa ma scottata. I tifosi vanno rispettati, con loro bisogna parlare sempre con onestà senza mai creare false illusioni. Con la città c’è un bel rapporto, così come con l’Amministrazione comunale di Pozzuoli» racconta Emanuele Casapulla che indica l’anno zero «Non voglio parlare del passato né di chi mi ha preceduto, adesso pensiamo al presente e al futuro».

I PROGETTI – La nostra società deve essere solida e strutturata –aggiunge–  ed anche per questo che abbiamo puntato su figure navigate ed esperte come Cavaliere e Nardiello che conoscono bene la categoria. La Puteolana per me è come un figlio che deve crescere piano piano. Vogliamo creare una società virtuosa che abbia strutture e un settore giovanile importante. Vogliamo essere un fiore all’occhiello e per diventarlo è necessario lavorare sodo e con serietà». 

IL SOGNO – Infine due sogni, uno dichiarato e l’altro no. Anzi, appena pronunciato tra i denti sempre con compostezza e rimarcando il proprio rispetto verso la tifoseria alla quale non vuole dare false aspettative «Vogliamo portare a Pozzuoli un trofeo che manca da 20 anni, questo lo potete scrivere tranquillamente». E il resto? «Emanuela Casapulla non andrà via da Pozzuoli non prima di averla portata in serie C. Ma questo non lo scrivete».