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Emergenza ambientale, 10 sindaci pronti a consegnare la fascia tricolore: c’è anche Quarto

Emergenza ambientale, 10 sindaci pronti a consegnare la fascia tricolore: c’è anche Quarto
  • Pubblicato26 Settembre 2021

AREA NORD – I sindaci di Giugliano, Frattaminore, Frattamaggiore, Casalnuovo di Napoli, Cardito, Caivano, Qualiano, Quarto, Calvizzano, Crispano sono esasperati perché non si riesce a dare risposte al malessere che affligge i loro concittadini. “Siamo al loro fianco e chiediamo maggiore attenzione al Governo nazionale, non ne possiamo più”, scrivono in una nota congiunta. Ai roghi si aggiungono i miasmi notturni che, seppur non considerati dannosi dai sanitari, impediscono comunque ai cittadini di vivere bene. Le famiglie segnalano, in particolare, il malessere di bambini e anziani coinvolti in episodi di congiuntiviti, nausee e vomito. Tra i firmatari c’è l’unico sindaco dell’area flegrea, Antonio Sabino, primo cittadino di Quarto.

LA DENUNCIA – “Tutto questo senza contare la scellerata ipotesi della disponibilità, espressa pubblicamente dal sindaco della città metropolitana, che Giugliano possa accogliere i rifiuti di Roma. Un ulteriore carico, considerando la moltitudine di impianti già attivati, che ci lascia davvero senza fiato. E non è metafora”, scrivono i dieci sindaci che affermano di apprezzare il lavoro e gli sforzi fatti dai partecipanti al tavolo in Prefettura: “Arpac e le forze dell’ordine ci stanno accanto assicurando molti interventi per risalire all’origine dei cattivi odori, ma bisogna fare tutto il possibile davanti alla sofferenza di migliaia di persone. Per dare risposte ai cittadini non è più tempo per restare da soli: c’è bisogno di far sentire la nostra voce all’unisono per chiedere interventi governativi a tutto campo, considerando anche che tristemente negli anni il perimetro della Terra dei fuochi, in cui ricadono da anni mille emergenze ambientali, si è già pericolosamente allargato dalla zona a nord di Napoli al Vesuviano, e anche in altre aree del sud Italia, richiedendo sempre maggiori energie e risorse finanziarie per aggredire le conseguenze del sistema di smaltimento illegale dei rifiuti. Non c’è più tempo da perdere!”.