LICOLA – Cinque arresti e due denunce per traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e autoriciclaggio. Sotto sequestro 150 chili di cocaina, 46 chili di hashish, 9 armi da fuoco e 650mila euro in contanti. Questo il bilancio dell’operazione messa a segno nei giorni scorsi dalla polizia e della guardia di finanza tra Giugliano e Marano. Il maxi blitz ha presentato come sfondo la zona ai confini tra Varcaturo e Licola. Cinque uomini sono stati tratti in arresto perché accusati, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e armi. Si tratta di Luca Cammarota, 41enne di Napoli; Luca Alvino, 46enne di Napoli; Pasquale Politelli, 48enne di Napoli; Mario Allegretti, 49enne di Napoli e di Francesco Ferrara, 48enne di Giugliano. Oltre alla droga e ai contanti, sono finite sotto chiave 9 pistole con relativo munizionamento e strumenti per il confezionamento della sostanza stupefacenti. Ferrara, difeso dall’avvocato Luigi Poziello, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al Gip del Tribunale di Napoli Nord, Grunieri. Il 48enne di Giugliano, arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanza stupefacente, si trova ai domiciliari.

L’OPERAZIONE – Due degli arrestati, Luca Cammarota e Luca Alvino, sono stati sorpresi nel box auto dell’abitazione di Pasquale Politelli, mentre caricavano, all’interno di scomparti ricavati nel vano della ruota di scorta di due autovetture, 100 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 105 chili. La perquisizione effettuata presso l’abitazione di Francesco Ferrara ha poi portato alla luce, celata sotto il pavimento del suo garage, una botola ad apertura comandata da un sistema idraulico, all’interno della quale sono stati scoperti e sequestrati altri 47 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 43 chili. La perquisizione dell’immobile di Mario Allegretti ha portato al rinvenimento dei 46 chili di hashish, di 2 chili di cocaina, 6 pistole semiautomatiche e relativo munizionamento, 3 revolver con matricola abrasa, 12 caricatori, 543 munizioni per arma corta, numerosi stampi per l’apposizione di marchi sulle confezioni di stupefacenti, una pressa ed altri strumenti per il confezionamento della droga. Anche in questo caso il “materiale” è stato trovato all’interno di un vano ricavato in una botola nascosta sotto il pavimento del box auto e accessibile tramite un sistema ad apertura controllata di tipo idraulico. Durante le perquisizioni, all’interno dell’autovettura di un sesto soggetto è stato rinvenuto un analogo doppiofondo che, insieme ad altri indizi, ne ha determinato la denuncia penale per le stesse ipotesi di reato. Infine, anche la perquisizione dell’abitazione di un settimo componente, effettuata con l’ausilio dei vigili del fuoco di Napoli, ha portato alla luce un sistema “a scomparsa” celato sotto il pavimento del piano interrato, che dava accesso ad una botola all’interno della quale sono stati rinvenuti e sequestrati 62 involucri in cellophane contenenti banconote di vario taglio, per una somma totale di 650.690 euro, oltre a 2 macchine “conta-banconote”.