QUARTO – Messaggi inquietanti sono stati indirizzati Sindaco di Quarto Antonio Sabino e a Nello Mazzone che gestisce i beni confiscati alla criminalità, dopo la confisca al patrimonio dell’Ente di cinque immobili tra cui la villa di un personaggio considerato dalla DDA di Napoli elemento di spicco della criminalità organizzata locale. “Vogliamo esprimere la nostra solidarietà al Sindaco e all’amministrazione Comunale di Quarto, gli siamo vicini e chiediamo alla cittadinanza tutta di mostrarsi solidale nei confronti di chi combatte e contrasta la camorra che deve essere cancellata.” le parole del Consigliere Regione di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

LA CONDANNA – “Quanto accaduto al Comune di Quarto è grave e preoccupante. E’ la dimostrazione che anche dopo i provvedimenti di confisca c’è il rischio che la camorra torni a farsi risentire. Per questo è sempre necessario tenere alta la guardia e garantire sostegno e vicinanza alle istituzioni e agli enti che si occupano di gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata durante tutto il percorso”. Così il presidente della Commissione Anticamorra e Beni Confiscati della Regione Campania, Gianpiero Zinzi.

LA DENUNCIA – Messaggi di condanna arrivati dopo la denuncia del sindaco Sabino che questa mattina ha parlato di “Messaggi inquietanti indirizzati all’Amministrazione comunale dopo l’acquisizione al patrimonio dell’Ente di 5 immobili tra cui la Villa di un personaggio considerato dalla DDA di Napoli elemento di spicco della camorra locale. Abbiamo inviato una segnalazione ufficiale di quanto sta avvenendo alla Prefettura di Napoli, al comando compagnia Carabinieri di Pozzuoli e alla Tenenza di Quarto, per le valutazioni che riterranno più opportune compiere. Una segnalazione circostanziata, alla quale abbiamo allegato materiale dal quale si evince il tenore inquietante del clima che stiamo vivendo in queste ore, dopo l’acquisizione al patrimonio comunale di questi immobili. Messaggi anche inneggianti alla figura del soggetto condannato e che abitava in quella casa. Messaggi e atteggiamenti da stigmatizzare, su cui ora saranno le autorità competenti a fare piena luce e chiarezza, anche se è evidente e percepibile il clima fortemente ostile nel quale questa Amministrazione sta lavorando sul tema dei beni confiscati. Ma noi andiamo avanti: a cominciare dalla inaugurazione il prossimo 1 luglio dell’albergo sociale del Dopo Di Noi in 3 ville confiscate e assegnate con bando pubblico e, poi, il 19 luglio con la Giornata della Legalità che festeggeremo a Quarto. La Quarto onesta e perbene, che è la stragrande maggioranza, è tutta dalla nostra parte”.