POZZUOLI – Le primarie per il dopo Figliolia. Sembrava solo una provocazione e invece prende sempre più piede l’ipotesi che la successione di Figliolia ormai al termine del suo secondo mandato e quindi ineleggibile, possa avvenire attraverso lo strumento più democratico che ha nelle mani il PD ovvero le primarie. Da fare tra fine gennaio e inizio febbraio quando l’amministrazione Figliolia sarà ormai agli sgoccioli, a pochissimi mesi dalle elezioni. Per un po’ Figliolia è stato illuso dalle ipotesi di una deroga al terzo mandato ma non se ne è fatto nulla. Ormai si avvia alla conclusione del suo ciclo a Pozzuoli dove sicuramente deciderà di restare in consiglio comunale candidandosi come consigliere.

LA SCELTA – Dicevamo le primarie. Le vuole Manzoni che si sbatte per ottenere la candidatura della maggioranza. In tempi non sospetti anche i vari Michelangelo Luongo, Paolo Tozzi ed altri esponenti dei gruppi politici di centrosinistra si erano espressi favorevolmente. Ma Figliolia alza il muro e non intende dare il suo ok sperando di avere il via libera per Gerundo, Amirante, Artiaco o per il segretario del partito Tufano. Non ci sono alternative a questo imbarazzo. E quindi tutti si preparano alla sfida delle primarie. E così sarà la resa dei conti tra il candidato scelto da Figliolia e Manzoni. Da qui non si esce. E c’è la novità di una eventuale alleanza con il Movimento 5 Stelle, con i grillini di Caso che potrebbero far convergere la loro preferenza su un altro candidato in quota PD.

L’ALTRA PARTE – Il centro destra è ancora non pervenuto. Per ora circola solo il nome di Monaco, a capo di una coalizione che negli ultimi tempi ha registrato diverse defezioni: la sua candidatura a sindaco per ora resta lontana visti i suoi numerosi impegni lavorativi. Poi ci sono i partiti: la Lega di Cutolo, che sul territorio puteolano e flegreo ha fallito Forza Italia, che dopo l’addio di Giacobbe è orfana di ogni riferimento anche se, sulla famosa “carta”, rimarrebbe il nome di Carmine Morelli. Fratelli d’Italia, altro partito che a Pozzuoli non ha attecchito. Infine i Verdi, pronti a chiedere “scusa” a Figliolia per rientrare nella coalizione di centrosinistra. In ogni caso, all’orizzonte ecco le primarie per il Pd. Il dopo Figliolia è già iniziato.