QUARTO – E’ morto in una cella del carcere di Poggioreale Luigi Perrone, 55 anni di Quarto, detto “o barone”. Il decesso, forse avvenuto a causa di un infarto, è stato scoperto nella mattinata di domenica. Sulla salma il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia. Arrestato nel 2019, Perrone dopo un anno era finito ai domiciliari per motivi di salute, per poi ritornare dietro le sbarre 5 mesi fa: doveva scontare altri 4 anni e mezzo di reclusione in quanto accusato di fare parte di una banda specializzata nel furto di mezzi agricoli che, tra Pianura e Quarto, aveva messo a segno ben 18 furti in poco tempo.

LA DENUNCIA – La notizia della morte del 55enne ha suscitato la rabbia dei familiari che da tempo chiedevano cure e visite mediche da parte di specialisti: «L’avvocato del deceduto ha più volte fatto richiesta scritta, sia al carcere che al giudice, di visite mediche specialistiche cardiologiche e diabetiche ed in più di una coronarografia in quanto il suddetto Luigi prima di essere incarcerato si sottoponeva a cure sia cardiologiche che per il diabete, ma tutte queste richieste sono state respinte. -è quanto denuncia Gennaro Perrone, fratello del 55enne – Queste cure sono venute a mancare dal momento dell’incarcerazione per negligenza del carcere. Durante i vari colloqui con il nipote Vincenzo Perrone il deceduto Luigi lamentava vari dolori al braccio ed allo stomaco. Questi dolori sono stati notificati all’avvocato il quale ha fatto le richieste di cui ho scritto in precedenza e ripeto che nessun provvedimento è stato preso dal carcere al fine di verificare lo stato di salute del defunto Lugi Perrone. Il risultato dell’autopsia a questo punto sembra essere superfluo. Tengo a ringraziare il Signor Samuele Ciambriello che ci ha reso nota la cosa. Mentre il Carcere non ci ha notificato del decesso avvenuto domenica mattina se non dopo le 17,00 di domenica pomeriggio»