Dalle rotte dell’Età del Bronzo al turismo europeo: il Mediterraneo antico incontra quello contemporaneo
POZZUOLI – Il Mediterraneo è da millenni uno spazio di incontro, scambio e civiltà. Molto prima delle rotte commerciali moderne e delle destinazioni turistiche, il mare che unisce tre continenti era già attraversato da navigatori, mercanti e comunità che condividevano culture, tecnologie e prodotti. È proprio questo legame profondo tra passato e presente che sarà al centro dell’incontro in programma il 13 marzo alle ore 12 nella Sala Nettuno della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, dedicato all’itinerario culturale europeo “Le Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo”.
L’appuntamento rappresenta un momento di riflessione e di progettualità sul ruolo che il Mediterraneo continua a svolgere oggi, non solo come spazio geografico ma come ponte culturale tra popoli, territori ed economie.
L’EVENTO – L’iniziativa anticipa il programma del primo Convegno Nazionale dedicato alle Rotte del Bronzo che si terrà dal 22 aprile nei Campi Flegrei. A moderare l’incontro alla BMT sarà il direttore del VG21 Gianni Ambrosino, mentre l’introduzione sarà affidata a Anna Russolillo, fondatrice e presidente dell’Itinerario turistico culturale Le Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo, un progetto che mira a trasformare le antiche vie di navigazione e scambio in un itinerario europeo capace di valorizzare i territori del Mediterraneo. Il dialogo tra passato e presente emergerà dagli interventi di studiosi, amministratori e operatori del settore turistico. Il consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Vincenzo Cirillo, illustrerà il ruolo dell’area metropolitana partenopea all’interno dell’itinerario turistico culturale legato alle rotte dell’Età del Bronzo, evidenziando le potenzialità di sviluppo per il territorio.
I TEMI – Uno sguardo particolare sarà dedicato alle isole del Golfo. Michele Assante del Leccese, delegato alla cultura di Procida e Vivara, insieme a Francesca Diana, racconterà come queste isole rappresentino alcuni dei primi nodi storici delle rotte mediterranee, oggi candidate a diventare tappe simboliche dell’itinerario culturale. L’archeologo Pierfrancesco Talamo offrirà una riflessione sull’interesse scientifico contemporaneo per le rotte dell’Età del Bronzo, mentre l’archeologa Anna Abbate illustrerà i principali siti costieri campani che testimoniano la fitta rete di scambi che già oltre tremila anni fa collegava le comunità del Mediterraneo. Non mancherà un approfondimento sugli aspetti culturali e simbolici legati alla vita quotidiana delle civiltà antiche. Il presidente di AIS Campania, Tommaso Luongo, parlerà delle origini della viticoltura mediterranea e del legame tra la vite e le rotte commerciali preistoriche. Il prof. Ciro Di Fiore analizzerà invece il ruolo del vino nella tradizione letteraria antica, con un focus sul mondo narrato da Omero. Lo sguardo si sposterà poi sul presente e sulle prospettive future. Annapia Ferrara dell’Università di Pisa discuterà il ruolo degli itinerari culturali nello sviluppo territoriale europeo, mentre la professoressa Anna Ruggiero approfondirà le opportunità offerte dalla finanza e dal crowdfunding per sostenere progetti di turismo culturale. Il Mediterraneo antico, fatto di scambi di metalli, vino, ceramiche, gemme e conoscenze, incontra così il Mediterraneo contemporaneo, dove il turismo culturale diventa una nuova forma di navigazione tra storia, paesaggi e identità. L’incontro si concluderà con una degustazione di vini curata da AIS Campania, accompagnata dai dolci del laboratorio artigianale Blamangieri, a suggellare simbolicamente quel filo rosso che unisce le tradizioni gastronomiche di oggi alle radici profonde della civiltà mediterranea. La partecipazione è gratuita, previa registrazione sul sito della BMT. Un’occasione per riscoprire il Mediterraneo non solo come mare geografico, ma come grande racconto storico che continua ancora oggi a generare cultura, economia e dialogo tra i popoli.



























