POZZUOLI – Dai dati forniti, ieri, dalla Protezione Civile Nazionale, il numero dei nuovi casi è stato pari a 947 su 71.966 tamponi effettuati (l’1,3%), ancora in aumento rispetto a quelli registrati nei due giorni precedenti, ovvero: il 20 Agosto 845 su 77.442 (l’1,1%); il 19 Agosto 642 su 71.095 (lo 0,9%). La maggior parte dei nuovi contagiati fortunatamente è asintomatica o presenta lievi sintomi per cui non risulta necessario il ricovero ospedaliero. Secondo molti esperti, ciò è probabilmente legato alla minore età dei soggetti coinvolti, generalmente dotati di una migliore risposta immunitaria. Gli attualmente positivi nel paese sono 16.678, di cui 939 ricoverati con sintomi, 69 in terapia intensiva e 15.690 in isolamento domiciliare. Per il momento, siamo lontani dai numeri del periodo più nero del lockdown, ma l’inversione di tendenza in atto ci dice che occorre alzare la guardia. In tale direzione vanno le tanto discusse disposizioni governative sulla chiusura delle discoteche, sull’uso delle mascherine dalle 18:00 alle 06:00 e sui controlli per chi rientra dall’estero.

POCHI TEST IN CAMPANIA – Il trend di crescita dei contagi non sta risparmiando la Campania. I dati di ieri riportano 68 nuovi positivi su 3.475 tamponi effettuati (l’1,9%). Il 20 Agosto ne erano 53 su 2.381 test (il 2,2%) e il 19 Agosto, 56 su 2.774 (il 2%). Gli attualmente positivi in regione sono in tutto 735, di cui 66 ricoverati con sintomi, 2 in terapia intensiva e 667 in isolamento domiciliare. Da 10 giorni fortunatamente non si verificano decessi. Per il momento, anche in Campania, la maggior parte dei nuovi contagiati non necessita del ricovero ospedaliero.

I NUMERI – Purtroppo, però, permangono in regione le difficoltà ad eseguire i tamponi, con il conseguente allungamento dei tempi per ricevere una risposta. La Campania, insieme alla Sicilia, è la regione che dall’inizio della pandemia ha eseguito meno test, in rapporto al numero di abitanti. Su una popolazione residente pari a 5.785.861 sono stati eseguiti finora 375.083 tamponi, ovvero 6,5 per ogni 100 abitanti. La regione che ha fatto meglio è il Veneto (4.907.704 residenti) con 29,1 tamponi ogni 100 abitanti. Nella sola giornata di ieri, ad esempio, nella regione del nord-est sono stati fatti 12.522 test, individuando 116 positivi (l’1,2%); nel Lazio (5.865.544 residenti) 6.584 con 137 casi (2,1%), mentre in Campania solo 2.774 test e 66 positivi (1,9%). Va da sé che maggiore è la capacità eseguire tamponi in tempi brevi migliore è il controllo che si può avere sui nascenti focolai.